Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

Iniziano a mobilitarsi anche gli egiziani in Europa per chiedere le dimissioni di Al Sisi


In Egitto la reazione delle autorità non si è fatta attendere. Decine di arresti, contro quelle manifestazioni spontanee di piazza, nate dopo la rivelazione dei segreti di Mohamed Ali. Si chiede di scendere in piazza tutti i venerdì, ma c'è chi già vuole scendere in piazza anche i martedì, per iniziare a costruire quella rivolta che dovrebbe portare a un milione di persone in piazza per rovesciare la dittatura di Al Sisi. Non ci saranno mezzi termini su questa vicenda.
O la repressione sarà brutale, perchè il regime possa blindare ancora di più la sua dittatura, oppure si aprirà un periodo di caos che effettivamente può portare alla caduta di Al Sisi, cosa auspicata da tanti, specialmente da chi vuole una società con diritti, libertà e rispetto dei diritti umani. Intanto, mentre c'è chi cerca di negare o minimizzare quello che sta accadendo in Egitto, perchè probabilmente teme che la propria amichetta dittatura possa crollare come un castello di sabbia, iniziano ad arrivare segnali di solidarietà con la scritta Sisi Out, che si sta diffondendo in tutto l'Egitto, dalla rete, ai più tradizionali volantini e manifesti, anche nelle città europee, come a Berlino, ad esempio. Comunque finirà questa storia, una cosa è certa, indietro non si potrà più tornare e questa dittatura è destinata a crollare.

mb

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