Monfalcone, la toponomastica racconta l'identità politica di una città da sempre moderata ma nelle scuole prevale l'intitolazione militare

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  Se si vanno a guardare dal 1948 ad oggi le volontà democratiche del popolo monfalconese alle urne, si sono affermati ben otto sindaci democristiani, cinque sindaci socialisti sino al 1993, tre sindaci seppur con mandati rinnovati di centrosinistra,  dal 1993 al 2016 e dal 2016 amministra la destra radicale. Una città fondamentalmente di spirito centrista, moderato, moderazione che la si intravede anche nella storia della toponomastica e odonomastica cittadina. Perchè a volte i nomi dei luoghi, delle vie, delle strade e delle piazze, parlano meglio di qualsiasi altro atto e gesto politico. Fotografano ciò che è stato ma che non è detto che continuerà ad essere, perchè oggi riuscire a cambiare i nomi delle vie, nel bene o nel male, dipende dai punti di vista, è decisamente più complicato rispetto al passato che rischia pertanto di essere indelebile e rappresentare un mondo, una società che non esiste più con tutte le contraddizioni del caso. Su circa 300 vie esis...

In Egitto si continua a scendere in piazza per porre fine al regime di Al Sisi.Si prepara l'ottobre rosso

Migliaia di arresti, accusati di terrorismo, rischiano pene pesantissime. Violati tutti i diritti del caso, contro i manifestanti che vogliono democrazia e la fine della dittatura di Al Sisi, come ha fatto presente l'ONU, il quale ha evidenziato che il diritto di manifestare in Egitto è costantemente violato. E' inutile dirlo. Il regime barcolla. Sa che rischia grosso. Qualcosa si è rotto. Il pretesto sono stati i segreti di Mohamed Ali, ma dopo sei anni di terribile dittatura, con un paese sempre più disastrato, non poteva che essere così. Era solo questione di tempo. Nonostante la pesantissima repressione, non si molla.
Si prepara l'ottobre rosso in Egitto. Si inizia nel pomeriggio del primo ottobre. Intanto, l'Ambasciata italiana, condivide questo messaggio:

A seguito delle manifestazioni verificatesi lo scorso 20 settembre nelle principali città del Paese, sono state rafforzate le misure di sicurezza attraverso una presenza molto capillare di uomini e mezzi.
Si raccomanda perciò prudenza, di evitare eventuali assembramenti, di seguire le indicazioni delle Autorità locali e di monitorare la situazione attraverso i media.
Si ricorda che vige un divieto tassativo di fotografare dispositivi militari e delle forze di polizia o altre installazioni di sicurezza sia fisse che mobili

Insomma, la situazione è seria, anche se c'è chi cerca di minimizzarla.

mb


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