Verde, bianco, rosso e a stelle e strisce: l'incredibile parabola del nazionalismo italiano con l'ostentazione del tricolore ovunque

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Ora, pensate per un momento a quello che sta succedendo sotto i nostri occhi. Se persino sul Silos di Monfalcone, un edificio industriale, un pezzo di storia del lavoro — hanno piazzato due tricolori mastodontici, visibili a chilometri di distanza... beh, di cosa ci stupiamo più? Siamo di fronte a quella che, storicamente parlando, è una clamorosa, inequivocabile ostentazione della bandiera nazionale!  E la cosa straordinaria, se ci pensate, è che noi italiani con questa bandiera abbiamo sempre avuto un rapporto, come dire... complicato . Non  è come negli Stati Uniti o in Francia! In Italia non c'è mai stata quella viscerale, profonda simpatia popolare per il vessillo. Perché siamo più regionalisti, perchè l'Italia è composita, complessa, senza dimenticare il passato che sicuramente ha lasciato il segno. E badate bene, è un paradosso incredibile: stiamo parlando della bandiera della Costituzione, la bandiera nata dalle lotte del Risorgimento e poi rifondata dalla Resistenza! ...

In Egitto si continua a scendere in piazza per porre fine al regime di Al Sisi.Si prepara l'ottobre rosso

Migliaia di arresti, accusati di terrorismo, rischiano pene pesantissime. Violati tutti i diritti del caso, contro i manifestanti che vogliono democrazia e la fine della dittatura di Al Sisi, come ha fatto presente l'ONU, il quale ha evidenziato che il diritto di manifestare in Egitto è costantemente violato. E' inutile dirlo. Il regime barcolla. Sa che rischia grosso. Qualcosa si è rotto. Il pretesto sono stati i segreti di Mohamed Ali, ma dopo sei anni di terribile dittatura, con un paese sempre più disastrato, non poteva che essere così. Era solo questione di tempo. Nonostante la pesantissima repressione, non si molla.
Si prepara l'ottobre rosso in Egitto. Si inizia nel pomeriggio del primo ottobre. Intanto, l'Ambasciata italiana, condivide questo messaggio:

A seguito delle manifestazioni verificatesi lo scorso 20 settembre nelle principali città del Paese, sono state rafforzate le misure di sicurezza attraverso una presenza molto capillare di uomini e mezzi.
Si raccomanda perciò prudenza, di evitare eventuali assembramenti, di seguire le indicazioni delle Autorità locali e di monitorare la situazione attraverso i media.
Si ricorda che vige un divieto tassativo di fotografare dispositivi militari e delle forze di polizia o altre installazioni di sicurezza sia fisse che mobili

Insomma, la situazione è seria, anche se c'è chi cerca di minimizzarla.

mb


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