I simboli rubati di Monfalcone: la campana del Vate e il feretro conteso di Enrico Toti

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  Diciamolo pure, c’è un dettaglio affascinante e al tempo stesso quasi tragicomico quando si guarda alla storia di Monfalcone, questa città che a un certo punto si ritrova letteralmente spogliata dei suoi simboli. E sono due vicende straordinarie, legate a quel clima incandescentissimo del nazionalismo italiano. Da una parte c'è Gabriele D’Annunzio. Nel 1919, mentre i suoi legionari marciano verso la città per ricongiungersi con gli ufficiali pronti a seguire il Vate alla conquista di Fiume, succede una cosa singolare.  Vedono una campanella, una minuscola campana, quella di San Polo. Per i monfalconesi era un pezzo d'anima, un simbolo identitario fortissimo. Ma D’Annunzio — ed è un fatto noto — era un collezionista ossessivo, accumulava qualsiasi oggetto gli capitasse a tiro. La sua dimora era letteralmente un museo straripante. E così la campanella sparisce, finisce dritta nella stanza del Lebbroso al Vittoriale. Da lì, nonostante le rimostranze e le rivendicazioni sacrosan...

In Egitto si continua a scendere in piazza per porre fine al regime di Al Sisi.Si prepara l'ottobre rosso

Migliaia di arresti, accusati di terrorismo, rischiano pene pesantissime. Violati tutti i diritti del caso, contro i manifestanti che vogliono democrazia e la fine della dittatura di Al Sisi, come ha fatto presente l'ONU, il quale ha evidenziato che il diritto di manifestare in Egitto è costantemente violato. E' inutile dirlo. Il regime barcolla. Sa che rischia grosso. Qualcosa si è rotto. Il pretesto sono stati i segreti di Mohamed Ali, ma dopo sei anni di terribile dittatura, con un paese sempre più disastrato, non poteva che essere così. Era solo questione di tempo. Nonostante la pesantissima repressione, non si molla.
Si prepara l'ottobre rosso in Egitto. Si inizia nel pomeriggio del primo ottobre. Intanto, l'Ambasciata italiana, condivide questo messaggio:

A seguito delle manifestazioni verificatesi lo scorso 20 settembre nelle principali città del Paese, sono state rafforzate le misure di sicurezza attraverso una presenza molto capillare di uomini e mezzi.
Si raccomanda perciò prudenza, di evitare eventuali assembramenti, di seguire le indicazioni delle Autorità locali e di monitorare la situazione attraverso i media.
Si ricorda che vige un divieto tassativo di fotografare dispositivi militari e delle forze di polizia o altre installazioni di sicurezza sia fisse che mobili

Insomma, la situazione è seria, anche se c'è chi cerca di minimizzarla.

mb


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