I simboli della guerra in Ucraina, da Marina Julia al Carso isontino

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  C’è una vecchia verità che noi storici conosciamo fin troppo bene, e cioè che le guerre si sa sempre come e quando cominciano, ma non si sa mai, mai, come andranno a finire . È la tragica, quasi grottesca banalità del disastro, che di umano non ha niente perchè le guerre, tutte le guerre, sono semplicemente l'apice della disumanità.  Oggi, di fronte a quello che sta accadendo in Ucraina, l’opinione pubblica si è spaccata – com’è sempre accaduto nella storia – in due grandi scuole di pensiero.  Da un lato c’è la narrazione di chi vi dice: "No, badate, questa è un’operazione speciale, un atto preventivo necessario per anticipare le mosse della NATO" .  Dall’altro lato , invece, c’è chi constata una realtà molto più classica, e vi dice: "Ma quale operazione speciale! Queste sono le canoniche, vecchie mire espansionistiche di un impero in declino" . Un impero decadente che lancia il suo ultimo, feroce ruggito. Ad un prezzo elevatissimo.  Spaventoso.  Pagato ...

Se ogni paese della Slovenia ha avuto vittime del fascismo e/o caduti partigiani


Per capire cosa è stato il fascismo in Slovenia, basta semplicemente farsi un giro per i luoghi. Qualsiasi luogo. Troverai dalle città, ai paesi più piccoli, monumenti, cippi, che ricordano le vittime per mano del terrore fascista, o i tanti combattenti partigiani che hanno lottato per la libertà e sono caduti per la libertà. Non c'è paese della Slovenia che sia praticamente rimasto immune da tutto ciò. E si parla sostanzialmente di luoghi piccoli, diffusi. Quasi tutte le famiglie slovene hanno avuto a che fare con persecuzioni per mano fascista o hanno avuto rapporti con la Resistenza. Ciò ti fa capire cosa ha significato per questo Paese la Resistenza e il fascismo. Perchè il tutto va rapportato alla dimensione dei luoghi, agli spazi reali che vivevano nella loro quotidianità. In paesi di centinaia di abitanti venivano deportati o uccise decine e decine di sloveni, ad esempio. In paesi di migliaia di abitanti, centinaia. In ogni caso il rapporto tra popolazione residente e vittime del fascismo era enorme. Senza dimenticare quanto accaduto nelle zone italiane dove erano presenti le minoranze autoctone slovene. Il film era sempre lo stesso.  Così come tutto ciò ti fa capire quanto sarà stato difficile riuscire a recuperare fiducia verso l'italiano, perchè l'italiano era identificato in gran parte come fascista, perchè questo è stato il disastro compiuto dalla propaganda fascista e dalla mano fascista. L'italiano voleva imporre la propria superiorità della "razza italica e latina" spazzando via quella "slava" ritenuta inferiore e schiava.   Con conseguenze atroci anche ai danni degli stessi italiani innocenti che nulla avevano a che spartire con il fascismo o che sono state a loro volta vittime del fascismo. La Resistenza è stato un ponte formidabile di valori, di ricostituzione dei rapporti tra popoli che fino a qualche anno prima convivevano insieme e che atti a partire dalla marcia su Fiume, con il razzismo antislavo, avviando i processi di italianizzazione forzata, hanno compromesso in modo pesante, spianando la strada alle barbarie dei crimini del fascismo. 

mb

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