Monfalcone, la toponomastica racconta l'identità politica di una città da sempre moderata ma nelle scuole prevale l'intitolazione militare

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  Se si vanno a guardare dal 1948 ad oggi le volontà democratiche del popolo monfalconese alle urne, si sono affermati ben otto sindaci democristiani, cinque sindaci socialisti sino al 1993, tre sindaci seppur con mandati rinnovati di centrosinistra,  dal 1993 al 2016 e dal 2016 amministra la destra radicale. Una città fondamentalmente di spirito centrista, moderato, moderazione che la si intravede anche nella storia della toponomastica e odonomastica cittadina. Perchè a volte i nomi dei luoghi, delle vie, delle strade e delle piazze, parlano meglio di qualsiasi altro atto e gesto politico. Fotografano ciò che è stato ma che non è detto che continuerà ad essere, perchè oggi riuscire a cambiare i nomi delle vie, nel bene o nel male, dipende dai punti di vista, è decisamente più complicato rispetto al passato che rischia pertanto di essere indelebile e rappresentare un mondo, una società che non esiste più con tutte le contraddizioni del caso. Su circa 300 vie esis...

Se nel giorno dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema,Renzi a Trieste visita solo la Foiba di Basovizza

Il 12 agosto cade l'anniversario dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema, crimine commesso dai soldati nazisti della 16. SS-Panzergrenadier-Division "Reichsführer-SS",oltre 500 i civili ammazzati, centinaia i bambini. Nei social era una delle parole chiave della giornata. Ed in tale giorno uno dei due Matteo protagonisti di questa pazza estate politica, Renzi, era a Trieste. E si reca alla Foiba di Basovizza parlando di memoria che non fa i conti con il proprio passato. Ora, premesso che la "foiba" di Basovizza è un sito chiamato a rappresentare tutte le foibe, fatti storici ampiamente giudicati dalla storia e condannati dalla storia, perchè ha scelto di recarsi lì in questa giornata? Scegliendo un sito dove, come è noto, è stata anche costruita dai più una narrazione tossica nazionalistica, antislava e anticomunista, strumentalizzando le vittime innocenti?

Ognuno è libero di scegliere quale memoria voler preservare. Ci mancherebbe. Sarebbe potuto andare anche al vicino monumento ai fucilati antifascisti sloveni. Ferdo Bidovec, Franjo Marušič, Zvonimir Miloš e Alojz Valenčič, giovanissimi, vennero condannati a morte in quello che è stato definito come il primo processo di Trieste, dal Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato Fascista. Il 9 settembre 1945, in quel luogo, è stato inaugurato un monumento in memoria dei quattro eroi di Basovizza, sito storico di ritrovo fondamentale per l'antifascismo italiano e sloveno. Ma la vicenda dei quattro eroi di Basovizza verrà oscurata perchè "casualmente" a pochi passi da quel monumento sorgerà quello  che dovrà rappresentare tutte le foibe, quello della della foiba di Basovizza. Tanto che se oggi parli di Basovizza in mente ti viene la foiba non sicuramente il monumento ai fucilati. Un tempo, invece, era l'esatto contrario. Forse ne ignorava l'esistenza? Ma a questo interrogativo su Twitter mi risponde la senatrice Tatjana Rojc, scrivendo "io glielo avevo raccontato". Sarebbe stato sicuramente opportuno e come minimo andare in questa giornata alla Risiera di San Sabba se proprio si voleva condividere politicamente un messaggio storico. Comunemente nota come il primo e l'unico campo di sterminio presente in Italia, anche se quando venne realizzato Trieste non era propriamente più in Italia ma faceva parte del Zona d'operazioni del Litorale adriatico della Germania nazista. Campo che verrà liberato grazie all'intervento dei partigiani. Si augura al PD di voltare rapidamente pagina da questo modo di fare, altrimenti non si capisce proprio quale sia la differenza dalle più tradizionali destre.

mb

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