Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Se nel giorno dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema,Renzi a Trieste visita solo la Foiba di Basovizza

Il 12 agosto cade l'anniversario dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema, crimine commesso dai soldati nazisti della 16. SS-Panzergrenadier-Division "Reichsführer-SS",oltre 500 i civili ammazzati, centinaia i bambini. Nei social era una delle parole chiave della giornata. Ed in tale giorno uno dei due Matteo protagonisti di questa pazza estate politica, Renzi, era a Trieste. E si reca alla Foiba di Basovizza parlando di memoria che non fa i conti con il proprio passato. Ora, premesso che la "foiba" di Basovizza è un sito chiamato a rappresentare tutte le foibe, fatti storici ampiamente giudicati dalla storia e condannati dalla storia, perchè ha scelto di recarsi lì in questa giornata? Scegliendo un sito dove, come è noto, è stata anche costruita dai più una narrazione tossica nazionalistica, antislava e anticomunista, strumentalizzando le vittime innocenti?

Ognuno è libero di scegliere quale memoria voler preservare. Ci mancherebbe. Sarebbe potuto andare anche al vicino monumento ai fucilati antifascisti sloveni. Ferdo Bidovec, Franjo Marušič, Zvonimir Miloš e Alojz Valenčič, giovanissimi, vennero condannati a morte in quello che è stato definito come il primo processo di Trieste, dal Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato Fascista. Il 9 settembre 1945, in quel luogo, è stato inaugurato un monumento in memoria dei quattro eroi di Basovizza, sito storico di ritrovo fondamentale per l'antifascismo italiano e sloveno. Ma la vicenda dei quattro eroi di Basovizza verrà oscurata perchè "casualmente" a pochi passi da quel monumento sorgerà quello  che dovrà rappresentare tutte le foibe, quello della della foiba di Basovizza. Tanto che se oggi parli di Basovizza in mente ti viene la foiba non sicuramente il monumento ai fucilati. Un tempo, invece, era l'esatto contrario. Forse ne ignorava l'esistenza? Ma a questo interrogativo su Twitter mi risponde la senatrice Tatjana Rojc, scrivendo "io glielo avevo raccontato". Sarebbe stato sicuramente opportuno e come minimo andare in questa giornata alla Risiera di San Sabba se proprio si voleva condividere politicamente un messaggio storico. Comunemente nota come il primo e l'unico campo di sterminio presente in Italia, anche se quando venne realizzato Trieste non era propriamente più in Italia ma faceva parte del Zona d'operazioni del Litorale adriatico della Germania nazista. Campo che verrà liberato grazie all'intervento dei partigiani. Si augura al PD di voltare rapidamente pagina da questo modo di fare, altrimenti non si capisce proprio quale sia la differenza dalle più tradizionali destre.

mb

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