Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Nelle scuole egiziane entra l'educazione militare,il fascismo che avanza. Egitto, Brasile e Russia,modelli per l'Italia?

Ordine e disciplina sembrano essere ritornati in voga in Italia da tempo, un Paese dove evidentemente c'è voglia di fascismo, autoritarismo, decisionismo, di podestà e duce. Paese che continua ad essere amico di realtà come quella russa, che massacra le opposizioni politiche, come quella brasiliana che vuole cacciare dalle scuole i professori di sinistra, qualcosa che dalle nostre parti dovrebbe iniziare a far sollevare le piazze ed il mondo della scuola visto il dibattito che sta emergendo su quanto nato dal caso di Monfalcone, come quella egiziana, che non necessita sicuramente di presentazioni. Paesi dove il fascismo c'è già e si consolida. E ora è notizia che il "Ministero dell'istruzione e dell'istruzione tecnica e il comando della difesa civile e militare del Ministero della difesa hanno firmato un protocollo di cooperazione per fornire istruzione militare agli studenti delle matricole nelle scuole tecniche superiori." 
Un protocollo che ha come scopo quello di promuovere la disciplina tra gli studenti e aumentare il loro senso di appartenenza all'Egitto.  Entrerà in vigore nel prossimo anno accademico 2019/2020 in 27 scuole tecniche industriali.  Si potrà essere promossi o bocciati, si legge, ma i voti in questa disciplina saranno ininfluenti sulla pagella scolastica complessiva. Insomma, il fascismo che avanza in Egitto e che rischia di fare scuola in Paesi che guardano a queste realtà come un modello e l'Italia rischia di essere uno di questi, vista l'aria che si respira.


mb 

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