Se il tempo si è fermato in quel 25 gennaio 2016

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  Dopo dieci anni decidi di andare a rileggere le prime dichiarazioni a caldo, del dittatore egiziano, pronunciate dopo il ritrovamento del corpo di Giulio. La freddezza di stile istituzionale, le solite clausole di stile verrebbe da dire, dalle condoglianze, alle esortazioni per venire a conoscenza delle ragioni che hanno portato all'uccisione di Giulio e poi gli elogi, immancabili, reciproci, si legge : " Renzi ha ringraziato  Sisi per le sue sincere condoglianze, elogiando uno spirito di cooperazione dimostrato dalla parte egiziana " . Parole. Che lasciano il segno. Certo, poi verrà richiamato per consultazioni l'ambasciatore, ma la sensazione che quel gesto del richiamo fu più per una maschera politica che per reale convinzione nessuno la potrai mai e poi mai cancellare, anche perché poi hanno parlato i fatti. I soldi, gli accordi, il commercio, le relazioni politiche, la strepitosa normalizzazione dei rapporti tra Italia ed Egitto, dal turismo, alla ricerca, beff...

Nelle scuole egiziane entra l'educazione militare,il fascismo che avanza. Egitto, Brasile e Russia,modelli per l'Italia?

Ordine e disciplina sembrano essere ritornati in voga in Italia da tempo, un Paese dove evidentemente c'è voglia di fascismo, autoritarismo, decisionismo, di podestà e duce. Paese che continua ad essere amico di realtà come quella russa, che massacra le opposizioni politiche, come quella brasiliana che vuole cacciare dalle scuole i professori di sinistra, qualcosa che dalle nostre parti dovrebbe iniziare a far sollevare le piazze ed il mondo della scuola visto il dibattito che sta emergendo su quanto nato dal caso di Monfalcone, come quella egiziana, che non necessita sicuramente di presentazioni. Paesi dove il fascismo c'è già e si consolida. E ora è notizia che il "Ministero dell'istruzione e dell'istruzione tecnica e il comando della difesa civile e militare del Ministero della difesa hanno firmato un protocollo di cooperazione per fornire istruzione militare agli studenti delle matricole nelle scuole tecniche superiori." 
Un protocollo che ha come scopo quello di promuovere la disciplina tra gli studenti e aumentare il loro senso di appartenenza all'Egitto.  Entrerà in vigore nel prossimo anno accademico 2019/2020 in 27 scuole tecniche industriali.  Si potrà essere promossi o bocciati, si legge, ma i voti in questa disciplina saranno ininfluenti sulla pagella scolastica complessiva. Insomma, il fascismo che avanza in Egitto e che rischia di fare scuola in Paesi che guardano a queste realtà come un modello e l'Italia rischia di essere uno di questi, vista l'aria che si respira.


mb 

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