L'organizzazione O che ha anticipato GLADIO aveva come principale obiettivo il monfalconese ma fu Gorizia ad avere il primato di strutture paramilitari

Da pochi mesi è disponibile una mole di documentazione enorme che riguarda l'attività della commissione Moro (XVII legislatura),  come desecretata dall’Ufficio di presidenza della Camera dei deputati. Tra i vari documenti che interessano le indagini sulle zone ancora oggi tutt'altro che pienamente risolte sull'omicidio di Moro e gli agenti della sua scorta ve ne sono alcuni focalizzati su GLADIO e le organizzazioni di guerra ritenute non ortodosse che hanno avuto affermazione anche nel nostro territorio. Come la Organizzazione O    derivata dalla analoga organizzazione "Osoppo", che a sua volta traeva origine dalla omonima formazione partigiana anticomunista. Secondo quanto affermato in una scheda informativa proveniente dal Sismi alla quale ha attinto anche il Comitato Parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza per la relazione presentata il 4 marzo 1992, dopo la smobilitazione della formazione partigiana, avvenuta in data 24 giugno 194...

I Balcani se si riunissero,diventerebbero una potenza mondiale.Ma oggi prevalgono pericolosi dispetti



Dopo la tremenda dissoluzione della Repubblica federale della Jugoslavia, pezzo dopo pezzo, i Balcani si sono frantumati. Ognuno voleva essere Stato e nazione, e le conseguenze sono stati atroci. Guerre fratricide, all'interno di quell'Europa che ripete come un mantra che da 70anni a questa parte in Europa non c'è stata più guerra. Un clamoroso falso storico probabilmente con il quale rimuovere dalla propria coscienza ad esempio i bombardamenti su Belgrado, od il mancato intervento per evitare fatti come quello di Srebrenica. Sta di fatto che i Balcani, divisi, sono più deboli, più isolati, più facili da "conquistare". Ed infatti, basta vedere la condizione sociale ed economica in cui si trovano gran parte dei Balcani occidentali.

Sperano nell'Unione Europea, come ancoraggio della propria salvezza. La Slovenia è stata la prima a salutare la Jugoslavia e la prima ad entrare nell'UE. La Croazia è in attesa di entrare pienamente, ad oggi non ha l'Euro e non è nello spazio Schengen, ma ha aderito all'UE nel 2013, e nel 2020 dovrebbe entrare nello spazio Schengen per poi nel 2021, si dice, dare corso all'Euro, contro la cui introduzione si scaglia comprensibilmente più della metà dei croati, la Serbia è con un piede in Europa ed uno orientato verso la Russia, anche se ha presentato domanda di adesione nel 2009, la Bosnia accetta l'Euro con normalità e spera nell'Europa per il proprio rilancio, il Kosovo ha presentato domanda di adesione nel 2008, la Macedonia o meglio la Repubblica di Macedonia del nord ha presentato domanda di adesione nel 2004, l'Albania ha presentato domanda di adesione nel 2009, il Montenegro nel 2008. I Balcani o li ami o li odi, sono un territorio eterogeneo meraviglioso, ed unito sarebbero una potenza mondiale. Hanno scelto la strada dell'UE in tanti, sarà la storia ed il tempo a dire se sarà quella giusta, ma le condizioni sociali ed economiche di tante di queste aree rischiano di non reggere l'impatto con le misure che l'UE richiede per farne parte, anzi, rischierebbero di buttarsi una disastrosa zappa sui piedi. Avrebbero potuto valutare una terza via, unirsi, riproponendo quello che era la Jugoslavia, in chiave moderna, ponendosi da cuscinetto tra i due mondi. Ma oggi prevalgono pericolosi dispetti tra le varie nazioni dei Balcani che desideri di riunirsi, di ritornare insieme.
mb

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