La stanza del macellaio dove si consumò il disastro di Fiume

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La Storia non è solo un libro per professori occhialuti è un oggetto che si presta all'uso e consumo del popolo. È dinamica, dicono . Io affermo che è ricca di contraddizioni spettacolari, come il caso di  Ronchi . Da una parte viviamo in un mondo dove dei burocrati si puliscono le scarpe per entrare nel salotto buono di Gorizia e Nova Gorica, sventolando il vessillo della "Capitale Europea della Cultura". Dall'altra, con un sussulto di nazionalismo coerente con lo spirito strepitoso di questi tempi, si propone di intitolare una piazza ai sette "giurati" che con delle parole nella notte di un fine agosto ronchese del 1919 posero le basi per l'inferno di Fiume. Sono cent’anni che questa città porta addosso il marchio "dei Legionari" , come una cicatrice che non si decide a rimarginare, un tatuaggio fatto da usurpatori della storia e dell'identità durante il fascismo. Se il vostro dio è il Nazionalismo, se vi eccitate, esaltate, al ...

I Balcani se si riunissero,diventerebbero una potenza mondiale.Ma oggi prevalgono pericolosi dispetti



Dopo la tremenda dissoluzione della Repubblica federale della Jugoslavia, pezzo dopo pezzo, i Balcani si sono frantumati. Ognuno voleva essere Stato e nazione, e le conseguenze sono stati atroci. Guerre fratricide, all'interno di quell'Europa che ripete come un mantra che da 70anni a questa parte in Europa non c'è stata più guerra. Un clamoroso falso storico probabilmente con il quale rimuovere dalla propria coscienza ad esempio i bombardamenti su Belgrado, od il mancato intervento per evitare fatti come quello di Srebrenica. Sta di fatto che i Balcani, divisi, sono più deboli, più isolati, più facili da "conquistare". Ed infatti, basta vedere la condizione sociale ed economica in cui si trovano gran parte dei Balcani occidentali.

Sperano nell'Unione Europea, come ancoraggio della propria salvezza. La Slovenia è stata la prima a salutare la Jugoslavia e la prima ad entrare nell'UE. La Croazia è in attesa di entrare pienamente, ad oggi non ha l'Euro e non è nello spazio Schengen, ma ha aderito all'UE nel 2013, e nel 2020 dovrebbe entrare nello spazio Schengen per poi nel 2021, si dice, dare corso all'Euro, contro la cui introduzione si scaglia comprensibilmente più della metà dei croati, la Serbia è con un piede in Europa ed uno orientato verso la Russia, anche se ha presentato domanda di adesione nel 2009, la Bosnia accetta l'Euro con normalità e spera nell'Europa per il proprio rilancio, il Kosovo ha presentato domanda di adesione nel 2008, la Macedonia o meglio la Repubblica di Macedonia del nord ha presentato domanda di adesione nel 2004, l'Albania ha presentato domanda di adesione nel 2009, il Montenegro nel 2008. I Balcani o li ami o li odi, sono un territorio eterogeneo meraviglioso, ed unito sarebbero una potenza mondiale. Hanno scelto la strada dell'UE in tanti, sarà la storia ed il tempo a dire se sarà quella giusta, ma le condizioni sociali ed economiche di tante di queste aree rischiano di non reggere l'impatto con le misure che l'UE richiede per farne parte, anzi, rischierebbero di buttarsi una disastrosa zappa sui piedi. Avrebbero potuto valutare una terza via, unirsi, riproponendo quello che era la Jugoslavia, in chiave moderna, ponendosi da cuscinetto tra i due mondi. Ma oggi prevalgono pericolosi dispetti tra le varie nazioni dei Balcani che desideri di riunirsi, di ritornare insieme.
mb

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