I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Fiume, la città dove maturò la marcia su Roma. La marcia raccontata dall'Istituto Luce



Una delle prime conquiste della politica fascista, questo è il sunto con l'Istituto Luce celebra e racconta la marcia su Fiume anche se sotto il fascismo era nota come la marcia di Ronchi. La marcia su Fiume raccontata dall'Istituto Luce in un primo video dove si rappresenta quell'atto di cui ricorre quest'anno il centenario, durato quindici mesi, dove "maturò la marcia su Roma e per la prima volta furono sperimentati rituali collettivi come le adunate coreograiche e i dialoghi tra il capo e la folla, la famosa frase del poeta: "La vittoria mutilata".
Un secondo filmato  senza audio, è incentrato su D'Annunzio, con alcune immagini interessanti e anche comiche per alcuni aspetti dell'epoca, su Fiume, ed un terzo filmato    che riguarda l'adunata a piazza dell'Esedra a Roma per il X anniversario della marcia di Ronchi.
 
 
Filmati da vedere, storicamente interessanti, e lasciano intendere la continuità assoluta che vi è stata tra la marcia su Fiume ed il fascismo,  e dire ciò non significa essere vittime della propaganda fascista, ma semplicemente riconoscere la storia per ciò che è stata, poi se qualcuno si diverte a ribaltarla, è libero pure di credere nelle più belle favole di questo mondo, a tal proposito si deve ricordare che D'Annunzio nel 1920 prese la tessera dei fasci di combattimento. 

mb

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