15 mila firme per chiedere la sacrosanta interruzione delle relazioni diplomatiche tra Italia ed Egitto

Due anni or sono che i rapporti tra Italia ed Egitto si sono normalizzati, dopo una tempesta diplomatica, anche se qualcuno dall'Egitto manovrava dietro le quinte cercando di mantenere i rapporti in equilibrio e saldi tra i due Paesi, invocando la millenaria amicizia tra Italia ed Egitto. Una tempesta scatenata come reazione alle calunnie e menzogne di una delle più temibili dittature di questo secolo con cui il sistema Italia fa affari e punta ai sei miliardi di interscambio commerciale. Record. E' colpa dell'Egitto e solo dell'Egitto se si chiede con 15 mila firme il richiamo dell'Ambasciatore italiano.
Ha fallito l'ambasciatore italiano, il compito sulla verità per Giulio, è invece riuscito perfettamente in quello di saldare i rapporti tra i due Paesi. Giulio è stato ammazzato in Egitto, dal sistema di potere egiziano o complice dello stesso. Ad oggi non ci sono altre strade da percorrere, perchè il muro egiziano alzato è invalicabile e l'unico modo per arginarlo o superarlo è l'isolamento ed il non considerarlo più come amico. Come si può considerare amico un Paese dove è stato ammazzato un tuo giovane cittadino senza che questo muova un solo dito per verità e giustizia? Certo, se il tuo amico non la chiede realmente e seriamente e non si attiva concretamente ma si pone solo con fumosi bla bla bla di stile, perchè mai dovrebbe venirti incontro l'Egitto che certamente è tutto tranne che campione di democrazia? Più il tempo passa, e più comunque gli interrogativi che sorgono e possono sorgere, incrementano in una vicenda dove andrà fatta piena luce e prima o poi questa luce verrà fatta, è solo questione di tempo.

mb

Commenti