Europa ed Egitto: Storia di un Amore Sincero e dei suoi 7,4 Miliardi di ragioni che fanno il torto ai diritti umani

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Dal lontano 2013, il caro Egitto ha un "faraone" nuovo di zecca. Prima un comodo e sempre verde colpo di Stato militare, poi una serie di "rigorosissime" ed "imparziali" elezioni farsa, e il gioco è fatto: il trono è assicurato. Nel frattempo, sul fronte dei diritti umani e della libertà di stampa... rullo di tamburi ... non è cambiato assolutamente un beneamato nulla. Ma ehi, a chi vuoi che importi se Giulio Regeni è stato torturato e ammazzato da un regime canaglia? Di sicuro non alla cara e nobile Unione Europea, a cui di tutta questa storia non è mai fregato un fico secco. Certo, la diplomazia europea ci ha regalato momenti d'altissimo teatro: Le storiche Risoluzioni UE: utilissime per pulirsi la coscienza, stampate su carta meravigliosa, perfetta come carta straccia o per fare le barchette. I Valori Etici: comodamente riposti in soffitta per far spazio al vero motore del mondo: i quattrini . La svolta del 2024: Abbracci, Sorrisi e Bonifici Perch...

Oltre 50mila firme contro la rimozione dello striscione Verità per Giulio dal palazzo della Regione FVG

Quota 50 mila firme è stata superata. Il prossimo obiettivo è quota 75 mila firme, per arrivare probabilmente a 100 mila firme per quella che sta diventando una delle petizioni più firmate di sempre e che vede protagonista Trieste, il nostro capoluogo regionale, ritornata ad essere protagonista nel dibattito nazionale sicuramente non per un gesto che ha fatto scuola. Dal palazzo della Regione del FVG, proprio nel momento più delicato e importante nella durissima lotta contro la dittatura criminale egiziana, è stato tolto un simbolo fondamentale. Lo striscione giallo, per la Verità per Giulio. Si è parlato di fantomatiche strumentalizzazioni.  Poi non si è capito neanche quali fossero queste strumentalizzazioni. Per ogni striscione tolto, in Italia ne vengono esposti altri cento. Quello striscione non toglie niente a nessuno, non è un meno, ma un plus per la ricerca per la verità, per un ragazzo friulano massacrato da un regime criminale con il quale in modo indecente si continuano a fare affari, a tessere rapporti di amicizia e diplomatici. Da quando l'ambasciatore è stato rispedito in Egitto è stata avviata la normalizzazione dei rapporti tra Italia ed Egitto, non c'è stato mezzo passo in avanti nella verità per Giulio in quel Paese. E in modo altrettanto agghiacciante l'Egitto continua a non essere dichiarato come insicuro. E la commissione d'inchiesta votata in Italia sul caso di Giulio, di cui a distanza di quasi tre mesi dall'approvazione se ne attende ancora la messa in moto, è una commissione che non deve avere colore partitico, come non ha colore partitico lo striscione per Giulio Regeni, e chi pensa il contrario, pensa male. Togliere lo striscione per Giulio non significa fare sicuramente un dispetto alla dittatura criminale egiziana. Nessuno si augura di vederlo esposto altri 20anni quello striscione perchè ciò significherebbe solo una cosa, aver fallito la verità e la giustizia per Giulio e per tutti i Giulio e le Giulia d'Egitto, perchè quello striscione ricorda ad una società sempre più cattiva che ancora verità e giustizia non è stata compiuta per un ragazzo friulano,cittadino del mondo, che amava il popolo egiziano, ucciso da un regime feroce, e in modo feroce, nel ventunesimo secolo,come facevano i nazisti,durante un dottorato di ricerca.
mb

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