Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

Il Comune di Monfalcone solennizza l'occupazione della città di Fiume come valore identitario





Con la delibera 181 del 19 luglio 2019 il Comune di Monfalcone decide di celebrare in modo solenne il centenario dell'Impresa di Fiume presso il monumento eretto per questo motivo negli anni '60 al confine tra il Comune di Ronchi e Monfalcone, ma rientrante nel territorio di Monfalcone, perchè quello di Ronchi si rifiutò di volerlo in quanto contrario ad ogni celebrazione ed esaltazione di quell'atto nazionalistico, eversivo e antesignano del fascismo. Atto, che come è noto, ha comportato l'occupazione della città di Fiume, con lo scopo di annetterla all'Italia, cosa che avverrà "grazie" a quella marcia che ha anticipato quella su Roma, sotto il fascismo, nel '24. Marcia guidata dal nazionalista D'Annunzio  che durante le trattative con Mussolini, per fare la marcia su Roma, prese anche la tessera dei Fasci, il 5 ottobre del 1920. Marcia che il Sindaco di Fiume ha condannato in modo duro, così come anche la stessa ambasciata della Repubblica di Croazia, proprio in relazione alle celebrazioni che ogni anno accadono a Monfalcone, si è espressa con preoccupazione facendo presente che queste iniziative non favoriscono certamente le relazioni amichevoli tra Italia e Croazia. Monfalcone nel corso della sua storia è stata legata a Rijeka per una storia diversa, quando i cantierini decisero, in massa, di andare a costruire il socialismo in Jugoslavia, e la concentrazione più rilevante si registro al cantiere 3 Maggio di Fiume. Da anni a Monfalcone si celebra l'atto militarista che portò per la prima volta nella storia d'Italia dopo la fine della prima guerra mondiale soldati italiani a spararsi tra di loro, eversori, contro militari del regno d'Italia. Cosa si legge nella delibera?
"La celebrazione delle ricorrenze della vicende storiche cittadine rappresenta un momento identitario importante per il nostro territorio. Nel corso del 2019 ricorrerà, tra l'altro, il Centenario dell'Impresa di Fiume del settembre 1919 guidata da Gabriele d'Annunzio e che prese avvio dalla località allora denominata "Ronchi di Monfalcone" e coinvolse direttamente il nostro territorio. A questo fine, il Comune di Monfalcone ospita lungo via San Polo il Monumento in omaggio a d'Annunzio e ai suoi legionari dove ogni anno il 12 settembre si celebra la cerimonia di ricordo. In considerazione dei legami di questo evento con la nostra città e dell'importanza che la ricorrenza del Centenario viene ad avere, stante che l'Impresa di Fiume influenzò le successive trattative sul tavolo del Trattato di Pace e sulle vicende delle successive dinamiche nelle regioni frontaliere, il Comune di Monfalcone ritiene di solennizzare in modo particolare la ricorrenza del Centenario e di valorizzare il Monumento esistente visto anche che esso costituisce un elemento di richiamo nell'ambito del crescente interesse turistico di carattere storico-culturale che a Monfalcone si collega anche con la valorizzazione della Rocca e del Parco della Grande Guerra. Valorizzazione dell'area monumentale. In vista della ricorrenza del Centenario dell'Impresa di Fiume per il 12 settembre, oltre a prevedere la pulizia e la sistemazione in forma decorosa dell'area, si ritiene di dar corso alla sistemazione di un cippo con una targa a ricordo di questo anniversario, nonchè di una illuminazione che possa proporre i colori della bandiera italiana. L'obiettivo è quello che la sistemazione dell'area possa identificare il Monumento come uno dei punti di un ideale percorso della Memoria collegato agli altri elementi storici cittadini.(...) Il Comune parteciperà il 12 settembre alla tradizione cerimonia di ricordo dell'Impresa di Fiume organizzata in collaborazione con la Lega Nazionale. Nell'occasione sarà predisposta una medaglia commemorativa da consegnare alle istituzioni rappresentative d'arma. Nelle giornate dell'11 e 13 settembre saranno realizzati gli incontri (recital e letture) previste nel progetto regionale Novecentodiciotto/Novecentodicianove con il partner Unuci, corredate dai momenti espositivi e relativo catalogo, i cui costi rientrano nel budget del progetto stesso."
Dunque valore identitario, si illuminerà con i colori del tricolore italiano il monumento che celebra l'occupazione di Rijeka, e si porrà una targa a ricordo di questo centenario. Ma il grido Eia! Eia! Eia! Alalà! lo faranno pure? E viva Fiume italiana? Lo urleranno, anche?

mb

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