Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

A Trieste non c'è "spazio" per una via alle 21 donne costituenti? Se si revocano viale D'Annunzio, via Timeus, Cadorna o Diaz...

Sul Piccolo si apprende di una bella iniziativa intrapresa in consiglio comunale, da un gruppo di consiglieri, con la quale,raccogliendo l'invito dell'ANCI, si vuole dedicare una via, uno spazio, alle 21 donne costituenti. E' stato ricordato che a Trieste su 1306 strade solo 39 sono dedicate a donne. Numeri sconcertanti e sconfortanti che ben rappresentano l'impostazione maschilista e sessista anche dell'odonomastica. La proposta dell'ANCI è di riconoscere il giusto merito pubblico alle uniche 21 due donne costituenti su un totale di 556 eletti. Queste furono Adele Bej, Nadia Gallico Spano, Nilde Jotti, Teresa Mattei, Angiola Minella, Rita Montagnana, Teresa Noce, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi,Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter Jervolino, Maria Federici, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Maria Nicotra, Vittoria Titomanli, Angelina Merlin e Bianca Bianchi, Ottavia Penna Buscemi. La risposta è stata che al momento non c'è spazio e che la lista d'attesa è comunque lunga. Pur essendosi riconosciuto il valore di questa proposta. Una soluzione ci sarebbe. A Trieste, come in tante città, ci sono vie a dir poco inopportune, come quelle dedicate a personaggi come Cadorna, Diaz, Duca d'Aosta, Timeus, o D'Annunzio. Non c'è spazio? Semplice. Si può sempre intervenire revocando una intitolazione anacronistica, inopportuna, inappropriata, superata dalla storia e dalla condivisione di altri valori, ben più alti e importanti rispetto a quelli che si volevano imporre con alcune intitolazioni di vie, e dare il giusto riconoscimento alle 21 donne costituenti. E' solo una questione di volontà.

mb



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