Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio e il caso dell'intitolazione delle vie nell'attesa dell'accertamento della giustizia

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Memoria, giustizia e toponomastica: il caso Giulio Regeni a dieci anni dalla scomparsa Il decennale del sequestro e dell'omicidio di Stato di Giulio Regeni rappresenta un tragico spartiacque temporale. Dieci anni costituiscono un tempo sufficientemente lungo per storicizzare un evento, ma dolorosamente insufficiente a lenire una ferita ancora aperta. Nonostante un contesto geopolitico globale sempre più frammentato e complesso, il percorso giudiziario si trova oggi a un punto di svolta: l'evidenza dei fatti emersi finora sfida apertamente i tentativi di insabbiamento e la retorica della post-verità. Il nodo politico e giudiziario Sotto il profilo analitico, i funzionari egiziani imputati nel processo non vanno considerati come elementi isolati, bensì come l'espressione strutturale degli apparati di sicurezza della dittatura di Al-Sisi. In quest'ottica, l'attesa sentenza italiana assume un duplice valore: Penale: accertare le responsabilità individuali dei soggetti ...

A Trieste non c'è "spazio" per una via alle 21 donne costituenti? Se si revocano viale D'Annunzio, via Timeus, Cadorna o Diaz...

Sul Piccolo si apprende di una bella iniziativa intrapresa in consiglio comunale, da un gruppo di consiglieri, con la quale,raccogliendo l'invito dell'ANCI, si vuole dedicare una via, uno spazio, alle 21 donne costituenti. E' stato ricordato che a Trieste su 1306 strade solo 39 sono dedicate a donne. Numeri sconcertanti e sconfortanti che ben rappresentano l'impostazione maschilista e sessista anche dell'odonomastica. La proposta dell'ANCI è di riconoscere il giusto merito pubblico alle uniche 21 due donne costituenti su un totale di 556 eletti. Queste furono Adele Bej, Nadia Gallico Spano, Nilde Jotti, Teresa Mattei, Angiola Minella, Rita Montagnana, Teresa Noce, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi,Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter Jervolino, Maria Federici, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Maria Nicotra, Vittoria Titomanli, Angelina Merlin e Bianca Bianchi, Ottavia Penna Buscemi. La risposta è stata che al momento non c'è spazio e che la lista d'attesa è comunque lunga. Pur essendosi riconosciuto il valore di questa proposta. Una soluzione ci sarebbe. A Trieste, come in tante città, ci sono vie a dir poco inopportune, come quelle dedicate a personaggi come Cadorna, Diaz, Duca d'Aosta, Timeus, o D'Annunzio. Non c'è spazio? Semplice. Si può sempre intervenire revocando una intitolazione anacronistica, inopportuna, inappropriata, superata dalla storia e dalla condivisione di altri valori, ben più alti e importanti rispetto a quelli che si volevano imporre con alcune intitolazioni di vie, e dare il giusto riconoscimento alle 21 donne costituenti. E' solo una questione di volontà.

mb



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