Delitto Chichiarelli: tutti i dubbi e le incongruenze su un'esecuzione di Stato

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Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte ,  si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli. A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione ...

Dopo tre anni, ci risiamo


Ottobre 2016 uno dei primi atti del nuovo Sindaco di Trieste fu quello di rimuovere lo striscione verità per Giulio dalla facciata del palazzo del Municipio. Il giorno dopo la governatrice della Regione FVG lo espose dal palazzo della Regione, nella medesima piazza. Piazza Unità d'Italia. Giugno 2019, il Presidente della Regione FVG rimuove lo striscione dal palazzo della Regione. Con la scusante degli europei di calcio Under 21. Ed il Piccolo in entrambe le occasioni interviene, giustamente, con la prima pagina dedicata alla Verità per Giulio.
Piazza dell'Unità sarà più vuota, soprattutto in un momento di assoluta delicatezza, quando ad oltre 40 mesi dalla tremenda uccisione di Giulio, in Egitto, si muovo passi di rilievo. Come l'istituzione di una Commissione Parlamentare d'inchiesta. Nel momento in cui viene richiesto il richiamo dell'ambasciatore italiano dal Cairo, perchè la sua missione è fallita, perchè non era la normalizzazione dei rapporti tra Italia ed Egitto quella che doveva perseguire come mission, ma fare pressione ogni giorno per avere verità e giustizia per Giulio. A quanto pare forse è meglio attivarsi per promuovere il volto bello dell'Egitto. Quell'Egitto che in modo scandaloso continua a ricevere legittimazioni dalle più alte democrazie occidentali, tra cui anche la nostra. Quell'Egitto che ha costituzionalizzato la dittatura, con Al Sisi che ora controllerà il potere giudiziario e potrà starsene alla guida del Paese fino al 2030. Quell'Egitto dove Morsi è stato ucciso da un sistema disumano, il corpo fatto sparire in fretta, con funerali alla velocità della luce, all'alba, dove ogni opposizione viene liquidata come terroristica, dove tanti sono gli italiani ad essere stati minacciati, dove il minimo che ci si dovrebbe aspettare è dichiararlo INSICURO! Ma gli affari,sono affari. Anche per le tante attività della nostra regione. La diplomazia egiziana apprezzerà una piazza dell'Unità d'Italia di Trieste, senza più quello striscione giallo che ricorda alla gente che attraversa Trieste che un ragazzo, del Friuli Venezia Giulia, è stato ammazzato in Egitto, perchè studiava. Ammazzato da un sistema criminale funzionale al potere che sorregge la dittatura egiziana. E che per quel ragazzo, non c'è stata alcuna verità accertata, nessuna giustizia conquistata. Meglio ammirare la bellezza dei luoghi, perdersi nella storia di un tempo che non ritornerà, che per un solo secondo farsi una domanda e chiedersi, perchè?

mb

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