Europa ed Egitto: Storia di un Amore Sincero e dei suoi 7,4 Miliardi di ragioni che fanno il torto ai diritti umani

Immagine
Dal lontano 2013, il caro Egitto ha un "faraone" nuovo di zecca. Prima un comodo e sempre verde colpo di Stato militare, poi una serie di "rigorosissime" ed "imparziali" elezioni farsa, e il gioco è fatto: il trono è assicurato. Nel frattempo, sul fronte dei diritti umani e della libertà di stampa... rullo di tamburi ... non è cambiato assolutamente un beneamato nulla. Ma ehi, a chi vuoi che importi se Giulio Regeni è stato torturato e ammazzato da un regime canaglia? Di sicuro non alla cara e nobile Unione Europea, a cui di tutta questa storia non è mai fregato un fico secco. Certo, la diplomazia europea ci ha regalato momenti d'altissimo teatro: Le storiche Risoluzioni UE: utilissime per pulirsi la coscienza, stampate su carta meravigliosa, perfetta come carta straccia o per fare le barchette. I Valori Etici: comodamente riposti in soffitta per far spazio al vero motore del mondo: i quattrini . La svolta del 2024: Abbracci, Sorrisi e Bonifici Perch...

In FVG non esistono solo i siti UNESCO da tutelare



In Friuli Venezia Giulia fanno parte del patrimonio mondiale culturale riconosciuto dall’Unesco i seguenti siti regionali: 
 
a) Zona archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia; b) Gastaldaga con il Tempietto Longobardo, il complesso episcopale e il museo archeologico nazionale di Cividale del Friuli, nell’ambito del sito “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”; c) Sito palafitticolo di Palù di Livenza e Santissima (Polcenigo), nell’ambito dei “Siti palafitticoli preistorici delle Alpi”; d) Fortezza di Palmanova, nell’ambito del sito “Le opere di difesa veneziane del XVI e XVII sec. Stato di terra-Stato di mare occidentale”. 
 
Mentre, fanno parte del patrimonio mondiale naturale riconosciuto dall’Unesco le Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave (Pordenone, Udine), nell’ambito del sito naturale Dolomiti, di seguito sito regionale naturale Dolomiti UNESCO.

Ora, la Regione, con la legge 51 del 2019 al fine di garantire l’attuazione degli interventi di gestione ordinaria finalizzati, in particolare, a mantenere il riconoscimento di patrimonio culturale mondiale, riconosce all’ente gestore di ciascun sito regionale culturale UNESCO un finanziamento annuale, la cui misura verrà stabilita con la delibera della Giunta regionale. Non saranno contemplate misure di sostegno, di cui alla citata legge, all'UNESCO “Zona archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia” per il quale continuano a trovare applicazione, in particolare, le disposizioni della legge regionale 25 agosto 2006, n. 18 (Istituzione della Fondazione per la valorizzazione archeologica, monumentale e urbana di Aquileia e finanziamenti per lo sviluppo turistico dell’area).

La Regione, tra le altre cose, secondo quanto previsto da questa legge, sosterrà l’avvio della gestione dei nuovi siti regionali inseriti nella lista del patrimonio culturale mondiale, mediante finanziamento una tantum, previa presentazione di una domanda alla Regione, corredata da un preventivo di spesa.

Se da un lato è sacrosanto tutelare i siti UNESCO così come è importante  cercare di aiutare chi voglia rientrare in questo circuito, ci si deve ricordare che non esistono solo i siti UNESCO o potenziali, come tali. Non tutti hanno la possibilità di rientrarvi, le competenze per rientrarvi o la volontà o i requisiti. Il FVG è una terra che ha una pluralità di beni diffusi, che meritano altrettanta valorizzazione se non maggiore valorizzazione rispetto a chi già è nel circuito UNESCO. Di beni degradati o abbandonati e che potrebbero diventare delle piccole perle ve ne sono fin troppi, e questa dovrebbe essere una priorità per una regione che potrebbe vivere soprattutto di turismo culturale e non solo.


mb

 

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?