Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

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La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

Di là


Tutte le volte che si indica oltre il muro, guardando verso Est, nei film, nei documentari, nelle testimonianze, si dice sempre "di là". Ti racconteranno, "di là". Come essere in una sorta di mondo parallelo, ma alieno, come vivere una sorta di stato di impersonificazione, come vivere in una sorta di entità astratta, priva di consistenza, dove annullarsi, dove smarrirsi. Dove essere niente. Eppure, oltre il muro, di là, si sono consumate vite, sogni, speranze, illusioni, non meno che di qua. Quel di qua che alla fine ha annesso il di là per quell'omologazione che ha comportato che un tempo, ove oltre quel muro giungevano venti e sogni rivoluzionari, anche se spesso di rivoluzioni tradite o mai compiute, oggi giungono venti controrivoluzionari che percuoteranno in un cortocircuito epocale e storico quel tempo che viviamo ove non esiste più né di qua né di là e ove si arriva a rimpiangere, senza neanche averlo conosciuto, sbagliando o forse no, quando c'era il di là.

mb

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