Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

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La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

L'Egitto per la prima volta alla guida dell'Unione Africana. I diritti umani sempre più a rischio in Africa


Negli anni '60 una trentina di stati indipendenti africani fondarono l’Organizzazione dell’Unione Africana (OUA), per arrivare quarantanni dopo alla creazione dell’Unione Africana (UA), promossa ufficialmente nel 2002 al Summit di Durban. Tra gli scopi dell'Unione Africana vi è il rispetto  della Carta delle Nazioni Unite, della Dichiarazione Universale dei diritti umani, con la tutela e promozione dei principi che dovrebbero caratterizzare ogni società democratica. L' Egitto, è una delle dittature militari considerate più terribili al mondo, con il colpo di Stato del 2013 ha portato al potere i militari, passando da elezioni problematiche, in un Paese dove il negazionismo in merito alle violazioni dei diritti umani sono la normalità, quell'Egitto che è amico di tanti, che vede l'attuale governo nato dal colpo di stato del luglio 2013 essere sostenuto dagli USA, Francia, Inghilterra, Italia, Germania, Unione Europea, Russia, Arabia Saudita, Cina, per citarne alcuni, che si appresta tra l'altro ad ospitare il primo vertice della storia arabo-europeo, continua ad ottenere consensi. Nonostante tutto quello che accade. Ora è alla guida, per la prima volta, dell'Unione Africana. Ovviamente, manco a dirlo, le priorità egiziane sono la lotta al terrorismo, quella lotta che ha comportato in Egitto la costante proroga dello stato di sicurezza funzionale a militarizzare il Paese e conferire poteri speciali che comportano repressioni enormi. 
Le preoccupazioni delle varie organizzazioni umanitarie che con questa guida, dell'unione Africana, si possa realizzare un notevole arretramento in materia di diritti umani, sono più che fondate e comprensibili.
mb

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