Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

A proposito di presepi, tra Trieste e Londra

A proposito di presepi. A  Trieste in questo periodo il dibattito cittadino è in parte animato sulla questione del gusto estetico di alcuni suoi presepi, di dubbia "bellezza" ed originalità. Tra collocazioni reputate sbagliate, tra dimensioni reputate improprie, tra decorazioni ritenute inopportune per arrivare alla banda dei presepi, che potrebbe essere oggetto di un romanzo criminale ambientato nelle notte gelide triestine di natale che ha come diletto quello di assaltare in imprese che nulla hanno da invidiare alla tenacia dannunziana, di cui avremmo fatto ben meno, alcune statuine. Non può che venire in mente uno dei presepi di Londra. Metropoli, cosmopolita, città che a Natale si ferma totalmente. Dai mezzi pubblici a quasi tutti gli esercenti. Deserto per Londra. Per poi essere invasa nel Boxing Day da un milione di consumatori pronti all'assalto per la corsa ai saldi. Quel Boxing Day che abbiamo cercato di scopiazzare all'italiana in modo ridicolo con un turno di campionato di calcio che si è fatto notare per gli atti razzisti e le violenze pazzesche accadute a Milano. Ebbene, nella città più importante d'Europa, fino a quando rimarrà in Europa, ed una delle più importanti del mondo, e probabilmente la più bella del mondo, uno dei suoi principali presepi se non l'unico nelle zone centrali della città, è collocato nella enorme piazza dove sorge una facciata della National Gallery, a Trafalgar Square, dominata dalla storica colonna dell'ammiraglio Nelson. Quella che i nazisti avevano pensato di portarsi a Berlino. Quel presepe in termini di bruttezza o mancata bellezza non ha niente da invidiare a quelli di cui su discute a Trieste. Dunque gli amici di Trieste possono stare tranquilli e tirare un sospiro di sollievo. Sono in buona compagnia. Almeno sul fronte dei presepi. Perchè, rimanendo in tema, se si guarda quello delle luminarie natalizie, meglio stendere un velo pietoso di silenzio, su quelle triestine.   E comunque per proteggerlo dalle bande che si dilettano in questa cafonata natalizia, quel presepe di Londra, lo hanno chiuso in una sorta di campana di vetro.
Marco Barone 

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