In FVG ci sono 215 Comuni. Nei cinque comuni più importanti del FVG vive circa 1/3 dell'intera
popolazione della regione. Circa 415 mila cittadini. Ripartiti tra
Trieste, Udine, Pordenone, Gorizia e Monfalcone. 131 Comuni su 215 sono sotto la soglia dei 3 mila abitanti. Dunque, in FVG, la normalità sono i piccoli comuni, di piccole dimensioni, quelli che il sistema ha cercato di accorpare, fondere, invece di attivarsi per una maggiore tutela.
Come è noto, guardando all'elezione del sindaco, vige l'ineleggibilità del sindaco per un terzo mandato consecutivo. Con la c.d. legge “Del Rio” è stata prevista dal comma 138 dell'art. 1 la deroga, per i comuni con popolazione fino a 3 mila abitanti, rispetto alle disposizioni di cui all'art. 51 TUEL, permettendo la possibilità di rielezione dei sindaci nei piccoli comuni per mandati successivi al secondo. Per un massimo di tre mandati, comunque.
In Friuli Venezia Giulia la materia è disciplinata dalla legge regionale 5 dicembre 2013, n. 19 il cui articolo 4 fissa la durata del mandato degli organi dei comuni in cinque anni e prevede il divieto di terzo mandato consecutivo..
La scelta intrapresa con la legge regionale 5 dicembre 2013, n. 19 di uniformare a due il limite per i mandati consecutivi in tutti i comuni della regione viene ora messa in discussione.
I proponenti, rilevano che "Ad oggi, con la consapevolezza delle criticità esistenti nei comuni di piccole dimensioni demografiche e prendendo esempio dal dettato nazionale, si suggerisce una modifica all’attuale assetto normativo regionale in termini maggiormente estensivi, da realizzarsi attraverso l’introduzione di una previsione destinata ai soli comuni con popolazione fino a 3 mila abitanti (in base ai dati del Bilancio demografico anno 2017 se ne contano oggi 131) che impedisca l’applicazione del limite di due mandati, ed al contempo estenda la possibilità di ricoprire la carica di sindaco, ad una medesima persona, per il numero di mandati voluto dalla comunità locale."
Dunque si andrebbe ben oltre i tre mandati di cui alla normativa nazionale. Da tenere in considerazione che in diversi casi la norma del divieto di candidare lo stesso sindaco per tre mandati è stata raggirata tramite la figura del vice sindaco candidato a sindaco. E con l'ex sindaco che raggiunto il limite dei mandati rimasto in giunta. Ciò a dimostrazione del fatto che probabilmente il limite del divieto di mandati per i sindaci andrebbero forse rivisti in modo estensivo anche per i Comuni maggiori, visto che alla fine dei conti il tutto può essere raggirato all'italiana. Cambiare la forma per non cambiare la sostanza. Una baggianata tutta nostrana.
Marco Barone
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