Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

615 milioni di euro i danni del maltempo in FVG

Poco meno di quanto vale la Juve poco più di quanto vale il Napoli. Sono 615 milioni di euro i danni che l'ondata di maltempo di questo autunno ha determinato in Friuli Venezia Giulia. Ricordiamo che 11 regioni su 20 hanno decretato lo stato d'emergenza e miliardi di euro sono complessivamente i danni cagionati. Un disastro economico enorme, come in una guerra. E pensare che in tutto ciò c'è chi pensa che debbano essere spesi soldi per opere, le grandi opere, utili per chi ci deve solo mangiare, come le con continue inchieste continuano a dimostrare, inutili al Paese e che rendono ancora più fragile un territorio già fragile dove l'abusivismo è diventato parte strutturale, dove la cementificazione è andata oltre ogni limite e decenza, dove da tempo immemore si dice che la priorità dovrebbe essere la messa in sicurezza del territorio, cosa che sbloccherebbe migliaia di posti di lavoro, tra l'altro, ma alla fine i conti li facciamo con quell'emergenza che è diventata ordinaria per non essere più emergenza. Se la terra trema, l'Italia si sgretola, se piove, frana e si allaga, se soffiano i venti, si viene spazzati via. Questa è l'Italia nel terzo millennio.

Marco Barone

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