Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

615 milioni di euro i danni del maltempo in FVG

Poco meno di quanto vale la Juve poco più di quanto vale il Napoli. Sono 615 milioni di euro i danni che l'ondata di maltempo di questo autunno ha determinato in Friuli Venezia Giulia. Ricordiamo che 11 regioni su 20 hanno decretato lo stato d'emergenza e miliardi di euro sono complessivamente i danni cagionati. Un disastro economico enorme, come in una guerra. E pensare che in tutto ciò c'è chi pensa che debbano essere spesi soldi per opere, le grandi opere, utili per chi ci deve solo mangiare, come le con continue inchieste continuano a dimostrare, inutili al Paese e che rendono ancora più fragile un territorio già fragile dove l'abusivismo è diventato parte strutturale, dove la cementificazione è andata oltre ogni limite e decenza, dove da tempo immemore si dice che la priorità dovrebbe essere la messa in sicurezza del territorio, cosa che sbloccherebbe migliaia di posti di lavoro, tra l'altro, ma alla fine i conti li facciamo con quell'emergenza che è diventata ordinaria per non essere più emergenza. Se la terra trema, l'Italia si sgretola, se piove, frana e si allaga, se soffiano i venti, si viene spazzati via. Questa è l'Italia nel terzo millennio.

Marco Barone

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