Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

La Croazia in Schengen nel 2020? Obiettivo a portata di mano. Atteso pronunciamento prima delle elezioni europee


Mentre c'è chi questa Europa la vuole semplicemente distruggere, ritornando ai vecchi confini, alle vecchie frontiere, c'è chi invece in Europa ci vuole entrare ed è ad un passo dall'entrarci pienamente. Pur facendo parte dell'Unione Europea la Croazia ancora non fa parte della zona Schengen e dunque non è parte integrante dell'Europa a tutti gli effetti e non ha adottato ancora l'Euro. Ma, per quello che si apprende sul sito Reuters , ciò è ad un passo. Manca veramente poco. Ad oggi vi fanno parte 22 stati su 28 dell'Unione Europea a questo fondamentale spazio di mobilità interna. E innegabile che il vento dell'Est che soffia oggi è un vento dell'Est profondamente nazionalista e reazionario, ma il fatto che la Croazia voglia far parte di questa importante zona è un segnale importante che potrà essere da argine paradossalmente proprio a chi questo spazio lo vuole demolire. E' evidente che una volta introdotta la Croazia in questa spazio di mobilità europeo il prossimo passo sarà l'introduzione dell'Euro, che continua comunque a dividere i croati che economicamente non se la passano molto bene e temono che l'Euro possa comportare speculazioni e fomentare ulteriori diseguaglianze. Se l'Europa sopravviverà alle elezioni più difficili della sua storia, quelle del 2019, probabilmente la Croazia avrà la strada facile per entrare nella zona Schengen dell'Unione europea. Ma è importante che questo giudizio arrivi prima del 2019, prima di queste elezioni come hanno osservato i più. 
Con la Croazia in questo spazio sarebbe un beneficio per tutta l'Europa ed anche un messaggio dall'alto contenuto simbolico da cogliere al balzo. Certo, andranno risolti quanto prima i rapporti conflittuali con la Slovenia per quella situazione di tensione che continua ad esistere sulla vicenda del golfo di Pirano e l'Europa se vuole dare un segnale concreto dovrà muoversi quanto prima in modo risolutivo per questa vicenda, dove un compromesso sarà necessario. Insomma se tutto filerà liscio, le famigerate code che si devono vivere in certi periodi dell'anno per giungere in Croazia, saranno solo un ricordo che difficilmente verrà rimpianto.

Marco Barone

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