La stanza del macellaio dove si consumò il disastro di Fiume

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La Storia non è solo un libro per professori occhialuti è un oggetto che si presta all'uso e consumo del popolo. È dinamica, dicono . Io affermo che è ricca di contraddizioni spettacolari, come il caso di  Ronchi . Da una parte viviamo in un mondo dove dei burocrati si puliscono le scarpe per entrare nel salotto buono di Gorizia e Nova Gorica, sventolando il vessillo della "Capitale Europea della Cultura". Dall'altra, con un sussulto di nazionalismo coerente con lo spirito strepitoso di questi tempi, si propone di intitolare una piazza ai sette "giurati" che con delle parole nella notte di un fine agosto ronchese del 1919 posero le basi per l'inferno di Fiume. Sono cent’anni che questa città porta addosso il marchio "dei Legionari" , come una cicatrice che non si decide a rimarginare, un tatuaggio fatto da usurpatori della storia e dell'identità durante il fascismo. Se il vostro dio è il Nazionalismo, se vi eccitate, esaltate, al ...

Per fare una sinistra governativa, serve lo scioglimento del PD

Il vero dato che forse sa un pò di miracolo è che il PD, è ancora, seppur di poco, sopra il 10%, in base ai sondaggi diffusi nel Paese. Un partito che neanche dopo 10 anni dalla sua fondazione ha già chiuso il suo ciclo esistenziale e vitale. Troppi gli errori se non gli orrori politici commessi, non si può stare con un piede in due scarpe, e questo partito nel corso della sua storia non si è capito dove piazzarlo, tanto che a volte era più a destra della stessa destra tradizionale. Vedi il disastro compiuto con la scuola, con la riforma sanitaria in FVG, con il disastro delle UTI, robe ufologiche non comprese dai cittadini e soprattutto dalla base di sinistra, per non parlare del lavoro. Un partito che ha perso il suo orientamento, la sua bussola a sinistra, per trascinare tutta la sinistra a picco. Perchè oggi se non tutto ma quasi tutto ciò che sa di sinistra è per semplificazione ed errore identificato con il PD. In Italia non c'è in questo momento opposizione ai gialloverde. Pazzesco. Ma è così. Il Pd non viene identificato dai più come forza di opposizione. E' forse il partito se non il più odiato certamente il meno tollerato di sempre. Solo pensare che possano tornare alla ribalta coloro, uomini o donne che questi fossero, che negli ultimi anni, hanno fatto disinnamorare il popolo della parola sinistra, vengono i brividi. Brividi perchè è necessaria una operazione di azzeramento totale. E' necessario non ricostruire, ma costruire una casa comune, una grande casa comune, dove si possa respirare aria di sinistra, di socialismo, che possa concretamente e non in modo illusorio aspirare a governare il Paese, a porre come priorità concetti basilari e dimenticati dal PD negli ultimi anni, come la redistribuzione delle ricchezze, il contrasto alle discriminazioni sociali, alla povertà, per la dignità del lavoro e nel lavoro, per una sanità pubblica e gratuita, per una scuola pubblica e gratuita, per la tutela dell'ambiente, che sappia dare una visione ed una progettualità al nostro Paese che sta affondando. Siamo in una fase cruciale per l'Italia e l'Europa. L'Europa nel 2019 rischia di saltare se vinceranno i nazionalismi, il problema è che l'europeismo oggi è visto in Italia come il Pd è visto dalla sinistra in Italia, distante e non tollerato. Serve un nuovo sogno europeo come una nuova casa comune della sinistra dove poter sognare. O si svolta ora o mai più e per svoltare è necessario lo scioglimento del PD, la cui esperienza è giunta a termine. L'Italia è come un Lego, tanti pezzi, ed a pezzi. Da costruire, e per costruirla serve anche una sinistra  governativa che oggi non c'è.

Marco Barone

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