Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

Opacchiasella, Oppacchiasella, Opachiasella, un nome e tanta confusione


Un piccolo borgo carsico, che ancora oggi ognuno chiama a modo suo. Oppacchiassella, è il nome che si può leggere sul lastrone ai piedi del Sacrario di Redipuglia,  ma il Piccolo, ad esempio, nel 1915 ma anche nel 1942, la chiamava Opachiasella.

                                                                           Il Piccolo del 1915

 

                                                                         Il Piccolo del 1942

 

In alcune carte geografiche e del catasto dell'Impero austriaco, veniva chiamata  Oppacchiasella come negli atti desumibili da der Gemeinde Op. im Istrianer Kreis Bezirk Duino (Gorz) im Iahre 1818 Seit 1825 zum Gorzer Kreis gehorig.

                                                        Mappa Impero Asburgico del 1887

 

Nel lapidario di Bologna della meravigliosa Basilica di Santo Stefano vi è un lapidario che ricorda i 18 caduti bolognesi a "Oppacchiasella sul Carso", realizzata nel 1919, località che si vide protagonista di quattro battaglie dell'Isonzo. 


Sarà solo con il regio decreto del 29 marzo 1923 n° 800 con il quale si erano determinati i nomi dei comuni nel circondario di Gorizia che questa località carsica veniva identificata formalmente come Opacchiasella 

 



E tutti gli atti che ne seguiranno riporteranno questa formula di italianizzazione voluta dal fascismo, ad esempio negli atti prefettizi del settembre 1931 con il quale si disposero decine e decine di italianizzazioni di cognomi di persone nate a " Opacchiasella"  ma che sotto l'Impero asburgico era Oppacchiasella" e si continuerà così fino ad oggi anche negli atti formali, come una interpellanza della Camera degli anni '50 dove si parlava dei problemi di asfaltatura e sistemazione delle strade anche nei pressi del confine di Stato a "Opacchiasella".  In sloveno, ricordiamolo, si chiama  Opatje Selo dove sorge un bellissimo monumento alla Resistenza ideato dal ronchese Moreu voluto su commissione della Presidenza Repubblica di Jugoslavia dedicato al "Battaglione Triestino" ed inaugurato nel 1978.


Insomma, un nome e tanta confusione, su una località che è stata teatro di importanti eventi tanto durante la prima che durante la seconda guerra mondiale.

mb 

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