Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

Milano, la città che ha anche dato i colori all'Italia, dovrebbe essere la capitale d'Italia


 

E' stata Torino, è stata Firenze, lo è Roma ma dovrebbe esserla Milano. La capitale d'Italia.  La storia d'Italia la si può raccontare in 10 righe. E lo fa la CIA, nella sua scheda dedicata all'Italia, in modo efficace. "L'Italia divenne uno stato-nazione nel 1861 quando gli stati regionali della penisola, insieme alla Sardegna e alla Sicilia, furono uniti sotto il re Vittorio Emanuele II. L'era di governo parlamentare si chiuse nei primi anni '20 quando Benito Mussolini fondò una dittatura fascista. La sua alleanza con la Germania nazista portò alla sconfitta dell'Italia nella seconda guerra mondiale.
Una repubblica democratica sostituì la monarchia nel 1946 e seguì la rinascita economica. L'Italia è un membro fondatore della NATO e della Comunità economica europea (CEE) e dei suoi successivi successori, la CE e l'UE. È stato in prima linea nell'unificazione economica e politica europea, entrando a far parte dell'Unione economica e monetaria nel 1999."
I problemi sono sempre gli stessi. Irrisolti. E la CIA li riassume bene: 
"I problemi persistenti comprendono la crescita economica lenta, l'invecchiamento del Paese e la disoccupazione femminile, la criminalità organizzata, la corruzione e le disparità economiche tra l'Italia meridionale e le più prospere regioni del nord".
Così come interessante è leggere l'origine del tricolore:  tre bande verticali uguali di verde (lato del montante), bianco e rosso; design ispirato alla bandiera francese portata in Italia da Napoleone nel 1797; i colori sono quelli di Milano (rosso e bianco) abbinati al colore uniforme verde della guardia civica milanese".
Milano ha dato i colori del tricolore. Bandiera ufficiale d'Italia e costituzionalizzata. Milano è stata la città simbolo della fine del fascismo, della riscossa del Paese con la resistenza a partire dal proclama dell'insurrezione di Milano che porterà al 25 aprile festa d'Italia. 
Se c'è una città che merita di essere capitale d'Italia questa è Milano. Per la sua storia, bellezza, ricchezza. E' il vero motore del Paese, e simbolicamente ne avrebbe tutte le ragioni. Roma rappresenta un passato superato dalla storia.

Marco Barone

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