Il caso non figlio del caso Mario Schifano: quando l'incomprensibile diventa arte

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    Signore e signori, qui dobbiamo intenderci su un punto fondamentale: che cos'è, alla fine, un artista? È uno che ha fatto l'accademia? Uno che sa fare il chiaroscuro come si deve? Beh, se pensate questo, Mario Schifano vi avrebbe fatto saltare sulla sedia. Quest'uomo non aveva finito le scuole. Zero. Titoli di studio? Nessuno. Eppure, quest'uomo si metteva davanti alla tela e sprigionava una potenza di fuoco impressionante. Una produzione industriale, febbrile, quasi disumana: in una sola giornata era capace di sfornare centinaia di opere. Ma capite cosa significa? Centinaia! Erano sfuriate di colore puro, pennellate sfrenate, un’orgia di blu, di verdi, di gialli. Sperimentazioni continue che lasciarono a bocca aperta persino i mostri sacri d'oltreoceano. Pensate che un certo Andy Warhol  arrivò a dire, con quella sua aria sorniona: «Se non fossi Andy Warhol, vorrei essere Mario Schifano.» Ora, i critici più severi – e ce n'erano eccome – dicevano, storcendo...

Milano, la città che ha anche dato i colori all'Italia, dovrebbe essere la capitale d'Italia


 

E' stata Torino, è stata Firenze, lo è Roma ma dovrebbe esserla Milano. La capitale d'Italia.  La storia d'Italia la si può raccontare in 10 righe. E lo fa la CIA, nella sua scheda dedicata all'Italia, in modo efficace. "L'Italia divenne uno stato-nazione nel 1861 quando gli stati regionali della penisola, insieme alla Sardegna e alla Sicilia, furono uniti sotto il re Vittorio Emanuele II. L'era di governo parlamentare si chiuse nei primi anni '20 quando Benito Mussolini fondò una dittatura fascista. La sua alleanza con la Germania nazista portò alla sconfitta dell'Italia nella seconda guerra mondiale.
Una repubblica democratica sostituì la monarchia nel 1946 e seguì la rinascita economica. L'Italia è un membro fondatore della NATO e della Comunità economica europea (CEE) e dei suoi successivi successori, la CE e l'UE. È stato in prima linea nell'unificazione economica e politica europea, entrando a far parte dell'Unione economica e monetaria nel 1999."
I problemi sono sempre gli stessi. Irrisolti. E la CIA li riassume bene: 
"I problemi persistenti comprendono la crescita economica lenta, l'invecchiamento del Paese e la disoccupazione femminile, la criminalità organizzata, la corruzione e le disparità economiche tra l'Italia meridionale e le più prospere regioni del nord".
Così come interessante è leggere l'origine del tricolore:  tre bande verticali uguali di verde (lato del montante), bianco e rosso; design ispirato alla bandiera francese portata in Italia da Napoleone nel 1797; i colori sono quelli di Milano (rosso e bianco) abbinati al colore uniforme verde della guardia civica milanese".
Milano ha dato i colori del tricolore. Bandiera ufficiale d'Italia e costituzionalizzata. Milano è stata la città simbolo della fine del fascismo, della riscossa del Paese con la resistenza a partire dal proclama dell'insurrezione di Milano che porterà al 25 aprile festa d'Italia. 
Se c'è una città che merita di essere capitale d'Italia questa è Milano. Per la sua storia, bellezza, ricchezza. E' il vero motore del Paese, e simbolicamente ne avrebbe tutte le ragioni. Roma rappresenta un passato superato dalla storia.

Marco Barone

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