A Gorizia esiste una delle poche svastiche ancora oggi presenti in Italia

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  Sentite, questa è una storia straordinaria, di quelle che a raccontarle oggi si fa quasi fatica a crederci. Perché noi siamo abituati a pensare che la Storia – quella con la S maiuscola, quella dei grandi sconvolgimenti – lasci sempre dei segni enormi, evidenti. E invece no. A volte si nasconde nei dettagli, in un angolo dimenticato. Immaginate la scena: siamo a Gorizia. Una città che è un groviglio pazzesco di confini, di lingue, di memorie che fanno a pugni tra loro. Ancora oggi la scritta Tito che sovrasta Nova Gorica, città nata per mano del socialismo jugoslavo, procura divisioni e discussioni formidabili. Voi camminate, entrate nel giardino del lapidario di Palazzo Attems Petzenstein, e vi muovete tra questi vialetti, che sono piccoli, stretti, quasi intimi. Da una parte avete le lapidi che ricordano il vecchio, felice periodo asburgico – quando Gorizia era la "Nizza austriaca", tutta ordine, burocrazia imperiale e nostalgia –, dall'altra, immancabilmente, ci sono...

Milano, la città che ha anche dato i colori all'Italia, dovrebbe essere la capitale d'Italia


 

E' stata Torino, è stata Firenze, lo è Roma ma dovrebbe esserla Milano. La capitale d'Italia.  La storia d'Italia la si può raccontare in 10 righe. E lo fa la CIA, nella sua scheda dedicata all'Italia, in modo efficace. "L'Italia divenne uno stato-nazione nel 1861 quando gli stati regionali della penisola, insieme alla Sardegna e alla Sicilia, furono uniti sotto il re Vittorio Emanuele II. L'era di governo parlamentare si chiuse nei primi anni '20 quando Benito Mussolini fondò una dittatura fascista. La sua alleanza con la Germania nazista portò alla sconfitta dell'Italia nella seconda guerra mondiale.
Una repubblica democratica sostituì la monarchia nel 1946 e seguì la rinascita economica. L'Italia è un membro fondatore della NATO e della Comunità economica europea (CEE) e dei suoi successivi successori, la CE e l'UE. È stato in prima linea nell'unificazione economica e politica europea, entrando a far parte dell'Unione economica e monetaria nel 1999."
I problemi sono sempre gli stessi. Irrisolti. E la CIA li riassume bene: 
"I problemi persistenti comprendono la crescita economica lenta, l'invecchiamento del Paese e la disoccupazione femminile, la criminalità organizzata, la corruzione e le disparità economiche tra l'Italia meridionale e le più prospere regioni del nord".
Così come interessante è leggere l'origine del tricolore:  tre bande verticali uguali di verde (lato del montante), bianco e rosso; design ispirato alla bandiera francese portata in Italia da Napoleone nel 1797; i colori sono quelli di Milano (rosso e bianco) abbinati al colore uniforme verde della guardia civica milanese".
Milano ha dato i colori del tricolore. Bandiera ufficiale d'Italia e costituzionalizzata. Milano è stata la città simbolo della fine del fascismo, della riscossa del Paese con la resistenza a partire dal proclama dell'insurrezione di Milano che porterà al 25 aprile festa d'Italia. 
Se c'è una città che merita di essere capitale d'Italia questa è Milano. Per la sua storia, bellezza, ricchezza. E' il vero motore del Paese, e simbolicamente ne avrebbe tutte le ragioni. Roma rappresenta un passato superato dalla storia.

Marco Barone

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