Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

Immagine
La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

Dalla Portacontainers di Ugo Guarino al manifesto di Marina Abramovic per la Barcolana, quando la differenza è ciò che trasporti




Trieste e mare sono una cosa sola, intima, indivisibile. Trieste deve la sua fortuna, e bellezza al suo storico porto, quando divenne il porto di Vienna, un porto che poi ha conosciuto nel corso del tempo alti e bassi, ma la bellezza del suo centro imperiale è dovuto al suo porto. Ugo Guarino noto e storico artista triestino nella zona del ghetto di Trieste ha rappresentato in modo semplice e lineare la globalità di Trieste attraverso una linea semplice, banale ma viva e colorata e potente. Una linea dalla quale nasce una portacontainers ricca di merce da distribuire in più porti, da Oslo, a Londra, da Sydney a Mombasa. Merce per il mondo, merce nel mondo. Qualche anno dopo, anno 2018, da una nota artista, Marina Abramovic, viene realizzato un manifesto, semplice, banale, immediato, ma potente a livello comunicativo. Come il disegno Da Trieste per i porti del mondo di Guarino. Per i 50 anni della Barcolana. Che anno dopo anno diventa sempre più attrattiva e interessante e si fa conoscere sempre di più oltre i confini nazionali. Siamo tutti nella stessa barca, diceva il messaggio. Ed il contesto era semplicemente di natura ambientalista. Qualcuno è stato disturbato da quel manifesto, perchè ha pensato ad una campagna politica contro il governo sulla questione dei migranti, una sorta di denuncia sul modo vergognoso di come l'Italia si è comportata verso i migranti costretti a rimanere in balia del mare per giorni e giorni, pur essendo il nostro il porto più vicino. Censurato. A Trieste non verrà diffuso pubblicamente, altrove sì, ma non a Trieste per la Barcolana. In un solo colpo si è reso quel manifesto famoso ed è diventato un simbolo per un qualcosa per cui non era proprio stato concepito e pensato. Se invece di parlare di persone, si fosse parlato semplicemente di merce, come nel disegno di Guarino, le reazioni probabilmente sarebbero state diverse. Questo è ciò su cui si dovrà anche riflettere.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?