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Aquileia: il porto dell'Impero e l'ombra del Ventennio

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  Quando si cammina tra le rovine di Aquileia, non si sta passeggiando in una cittadina qualsiasi: si sta attraversando quella che era, a tutti gli effetti, la seconda città dell'Impero!  Una metropoli pazzesca. Però, oggi, per cogliere questa immensità ci vuole un grandissimo sforzo di immaginazione. Le pietre sopravvissute al tempo sono lì che vorrebbero disperatamente raccontarci una storia straordinaria, ma noi, spesso, facciamo fatica ad ascoltarla.  Perché c'è un problema. E il problema è che se vogliamo davvero capire e valorizzare Aquileia, dobbiamo liberarci di un ingombro non da poco: dobbiamo avere il coraggio di andare oltre la visione che ci ha lasciato in eredità il fascismo e svecchiare, modernizzare il sito.  Prendiamo la fantomatica "via sacra". Voi andate lungo il porto fluviale, che all'epoca dei romani doveva essere un luogo vivacissimo, un viavai frenetico, un posto pieno di rumori, di mercanti, di facchini che imprecavano e caricavano merci.....

Dalla Portacontainers di Ugo Guarino al manifesto di Marina Abramovic per la Barcolana, quando la differenza è ciò che trasporti

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Trieste e mare sono una cosa sola, intima, indivisibile. Trieste deve la sua fortuna, e bellezza al suo storico porto, quando divenne il porto di Vienna, un porto che poi ha conosciuto nel corso del tempo alti e bassi, ma la bellezza del suo centro imperiale è dovuto al suo porto. Ugo Guarino noto e storico artista triestino nella zona del ghetto di Trieste ha rappresentato in modo semplice e lineare la globalità di Trieste attraverso una linea semplice, banale ma viva e colorata e potente. Una linea dalla quale nasce una portacontainers ricca di merce da distribuire in più porti, da Oslo, a Londra, da Sydney a Mombasa. Merce per il mondo, merce nel mondo. Qualche anno dopo, anno 2018, da una nota artista, Marina Abramovic, viene realizzato un manifesto, semplice, banale, immediato, ma potente a livello comunicativo. Come il disegno Da Trieste per i porti del mondo di Guarino. Per i 50 anni della Barcolana. Che anno dopo anno diventa sempre più attrattiva e interessante e si f...

Dallo striscione per Giulio Regeni,al manifesto della Barcolana,alla locandina sulle Leggi Razziali. Non è questo lo spirito di Trieste

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Senso di fastidio, mancata condivisione, moderatamente o meno, il segnale della forbice della censura arriva. Così è stato nel 2016 con la rimozione dello striscione dalla facciata del palazzo "sipario" del Comune di Trieste per la verità per Giulio Regeni, così è stato per il manifesto della Barcolana, che è stato letto in modo politico, perchè non tutti possono essere sulla stessa barca, così è stato per la locandina che pubblicizzava un lavoro durato mesi, di alcuni ragazzi e ragazze del Liceo Petrarca di Trieste  per una mostra dal titolo "razzismo in cattedra", che è saltata a causa di una locandina che altro non ha fatto che sbattere, poi in modo neanche tanto "forte" a dirla tutta, la verità storica in faccia. Non è questo lo spirito di Trieste, almeno quello di questo secolo e quello in cui credono le nuove generazioni che vogliono condividere  internazionalismo, solidarietà, fratellanza e cittadinanza nel mondo andando oltre ogni confine ...

Una Barcolana senza competizione, come se la Juventus giocasse in serie D

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A Trieste rischia di aprirsi un ciclo che ha reso la Barcolana in passato noiosa? Era il 2010 quando Esimit Europa 2 ha vinto cinque edizioni consecutive, alla fine la Barcolana altro non divenne in quel periodo che una esibizione per una barca che non aveva sfidanti. L'edizione numero 49 ha visto la vittoria di una barca ad alta tecnologia, con equipaggio triestino, sponsorizzata da PortoPiccolo, con il nome Spirit of Portopiccolo e per chi non lo sapesse Portopiccolo è un luogo dove il prezzo delle case sono a livelli non accessibili ai comuni mortali, quello che da molti è stato definito come una sorta di villaggio per ricchi. I soldi fanno la differenza, come sempre.  E' stata una edizione record per i partecipanti, ma una Barcolana dallo spirito competitivo pari a zero, come se la Juventus giocasse in serie D. Certo, si dice sempre che il vero spirito della Barcolana è quello che accade prima e durante e non è rappresentato da chi vince questa regata. Può essere. E...

Genova e Trieste, due città di mare e amare per i lavoratori

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Il Caso Taranto si ripercuote su Genova ma in qualche modo anche su Trieste. L'Ilva di Cornigliano è strettamente connessa all'Ilva di Taranto, se chiude, come sembra inevitabile, l'Ilva di Taranto, anche i lavoratori liguri vedranno il proprio futuro denso di precarietà. Ma anche Trieste è condizionata dalla vicenda Ilva di Taranto. Il caso Ferriera, che in qualche modo già nel 2003 aveva anticipato, a livello di procedimento legale quello che ora accade a Taranto, guarda l'evoluzione di Taranto, perché la situazione è simile, uno stabilimento vecchio, che necessita di una ristrutturazione integrale, perché inquinante, perché non più compatibile con le giuste ed ordinarie esigenze che devono garantire il diritto alla salute dei cittadini ma anche dei lavoratori. Ma non è giusto che siano i lavoratori a pagare il prezzo della speculazione, della cattiva industrializzazione, ed una soluzione alternativa deve essere pensata seriamente. Genova e Trieste, ...