Il disastro ferroviario tra Monfalcone e Ronchi evitato per un soffio

Provate a immaginare la scena, perché è una storia straordinaria e, al tempo stesso, assolutamente agghiacciante. Siamo nel mese di ottobre del 1981, precisamente  alla stazione di Nabresina, è sera, sono circa le dieci di un giorno qualunque. C'è la solita routine ferroviaria: gli operai stanno eseguendo delle manovre di routine per spostare sedici vagoni merci da un binario all'altro. Niente di speciale, lavoro quotidiano. Solo che a un certo punto la locomotiva addetta alla manovra dà una spinta. Ma non una spinta normale, prudente: dà una spinta tremenda , un colpo secco, decisamente troppo forte. E succede  una cosa pazzesca, che questi sedici vagoni, stracarichi di merci, superano il segnale di sosta e partono. Da soli. Senza motrice, senza frenatori a bordo, per pura forza d'inerzia! E imboccano la linea verso Monfalcone-Ronchi, che in quel tratto è in discesa. Invece di rallentare,  raggiungono i vagoni una velocità incredibile. Da mettere i brividi. Questi v...

A Ronchi i cittadini si mobilitano per dire no all'abbattimento di 60 tigli secolari


Nel programma lavori pubblici 2018/2010 si dice chiaramente che nella via Duca d’Aosta di Ronchi è previsto il completamento rifacimento marciapiede (tra via Mazzini e via Berini) e sostituzione di tutte le alberature stradali. Cioè 63 tigli secolari rischiano di essere abbattuti, con una sostituzione che dovrebbe riguardare solo una quarantina di alberi. Si parla di carpini, simili a quelli situati nella via D'Annunzio. Certamente non belli da vedere.
Ma non è tanto una battaglia per l'estetica ma per la difesa del verde pubblico quello che il comitato nato a Ronchi con il sostegno de circolo Zanutto di Legambiente di Monfalcone ha avviato a settembre, con l'adesione di decine e decine di cittadini. Il primo passo che farà il comitato sarà quello di avviare una petizione popolare con la quale in modo tanto sintetico quanto efficace si invita semplicemente il Comune di Ronchi a rispettare i tigli di via Duca D'Aosta diventati un simbolo della cittadina, tra le altre cose.
Alberi che potrebbero rientrare anche sotto la tutela della legge 10 del 2013, per quanto concerne gli alberi monumentali. E' emersa da parte del comitato la preoccupazione per lo stato della tenuta del verde pubblico a Ronchi, cittadina che paga sicuramente una grave carenza di dipendenti ma anche una incompresa visione e forse una mera assenza di progettualità sul verde. Non si sa se esiste un un censimento del verde, delle valutazioni, delle pianificazioni, come per esempio fatto dal vicino comune di Gradisca. così come più di qualcuno ha evidenziato la necessità di realizzare una commissione ambientale. Potrebbe Ronchi diventare il giardino della Bisiacaria, ma al momento deve fare i conti con il rischio di veder abbattuti  circa 60 tigli secolari. Stante le preoccupazioni come evidenziate dal comitato. Alberi che meriterebbero tutela, delle aiuole adeguate che ne possano garantire un maggior respiro e cura.
Il poeta francese Bobin scrisse che "i passeri volano via dal fogliame del tiglio come le parole dalla bocca di un saggio". Speriamo che questa saggezza sia propria di Ronchi.

Marco Barone

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