Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

Oltre 400mila km in autostop. Il record di Miran Ipavec


Ha superato la bellezza di 400 mila km in autostop, lo sloveno Miran Ipavec. Tutto ebbe inizio negli anni '80. Un pollice alzato e l'avventura poteva avere inizio. Erano certamente altri tempi, era un mondo diverso, più sociale rispetto alla socialità virtuale di oggi.

E questo mondo conosciuto dall'Italia alla Russia, attraversando tutta l'Europa, viene raccontato in modo giocoso, coinvolgente, e geniale, in quel museo in movimento, appunto dell'autostop, 




che in questa estate ha fatto stop anche a Gradisca. Infatti, passeggiando per la bella cittadina friulana, vedi quel cartone ad altezza di uomo che ritrae una persona intenta a fare l'autostop. Uno zaino penzolante dal muro con delle scarpe ed una vetrina con esposti alcuni oggetti e scritto museo dell'autostop. Neanche il tempo di capire cosa fosse tutto ciò che questa persona, sorridente, con un cappello in testa, in inglese prima, italiano poi, ti invita ad entrare.
Ed entri. Entri nel suo mondo. Un mondo che sfiorerai in pochi minuti, ma saranno minuti travolgenti e giocosi. Conosce diverse lingue Miran, è sempre sorridente, è un vero cittadino del mondo e ti aiuta a conoscere il mondo che lui ha vissuto attraverso lo spirito del gioco, con tutto ciò che ha collezionato, dalle sciarpe di calcio, alle spille, dai sottobicchieri della birra, alle bambole, ad oggetti variegati, a quel libro che a breve uscirà in Italia con il quale racconterà un mondo che oggi forse non esiste più ma che esiste nello spirito di questa sorprendente persona e chissà che non possa tornare...

Marco Barone

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