Monfalcone, la toponomastica racconta l'identità politica di una città da sempre moderata ma nelle scuole prevale l'intitolazione militare

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  Se si vanno a guardare dal 1948 ad oggi le volontà democratiche del popolo monfalconese alle urne, si sono affermati ben otto sindaci democristiani, cinque sindaci socialisti sino al 1993, tre sindaci seppur con mandati rinnovati di centrosinistra,  dal 1993 al 2016 e dal 2016 amministra la destra radicale. Una città fondamentalmente di spirito centrista, moderato, moderazione che la si intravede anche nella storia della toponomastica e odonomastica cittadina. Perchè a volte i nomi dei luoghi, delle vie, delle strade e delle piazze, parlano meglio di qualsiasi altro atto e gesto politico. Fotografano ciò che è stato ma che non è detto che continuerà ad essere, perchè oggi riuscire a cambiare i nomi delle vie, nel bene o nel male, dipende dai punti di vista, è decisamente più complicato rispetto al passato che rischia pertanto di essere indelebile e rappresentare un mondo, una società che non esiste più con tutte le contraddizioni del caso. Su circa 300 vie esis...

Cent'anni dalla nascita della Jugoslavia, tra macerie, illusioni e nostalgia. Eppure farebbero prima a rifare la Jugoslavia

Nel 1918 finirà il primo conflitto mondiale, una carneficina tremenda che ha visto soprattutto i serbi più di altri popoli essere puniti come nessuno, con una sorta di pulizia etnica tentata dall'Impero Austroungarico con oltre 750 mila vittime. Quasi 750 mila serbi, ovvero un serbo su sei ovvero quasi il 22% della popolazione verrà spazzato via, la percentuale più alta tra tutti i Paesi coinvolti dalla prima guerra mondiale. Nel 1918 si porranno le basi per quella che poi sarà la Jugoslavia. Nascerà il   Regno dei Serbi, Croati e Sloveni ( Kraljevina Srba, Hrvata i Slovenaca; in sloveno: Kraljevina Srbov, Hrvatov in Slovencev) noto come  Regno di SHS che durerà fino al Regno di Jugoslavia che nascerà nel 1929, che a sua volta durerà fino al 1941, poi nel '45 nascerà la Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia per diventare nel '63 Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, poi ci sarà la catastrofe di quella che passerà alla storia come dissoluzione che passerà per la via dell'indipendenza di Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina e Macedonia, e lo Stato jugoslavo si limiterà  alla sola Serbia e  Montenegro con la Repubblica Federale di Jugoslavia, per poi diventare  nel nuovo secolo Unione Statale di Serbia e Montenegro e sciogliersi definitivamente nel 2006.  Cent'anni dalla nascita della Jugoslavia, ma cosa ne è rimasto? 

Macerie, illusioni e nostalgia in un contesto europeo in fase di decadenza totale e con i vecchi Paesi della Jugoslavia sempre dimora di nazionalismi il cui vento è arrivato sino ai cieli di Roma, Berlino, Londra e Parigi. Cari amici e care amiche dei Paesi della ex Jugoslavia,  parlare di Yugonostalgia cosa significa? Per molti non significa niente perchè non hanno mai conosciuto la Jugoslavia unita ma ne hanno solo sentito parlare, per altri visto ciò che è accaduto negli anni '90 con una guerra devastante alle porte dell'Europa occidentale, con la peggiore guerra accaduta dopo il secondo conflitto mondiale, è meglio non sentir più parlare di Jugoslavia. 

Eravate forti insieme, eravate un grande Paese, una potenza importante nello scacchiere degli equilibri europei e mondiali soprattutto un faro di speranza per i Paesi non allineati al sistema Occidentale. Per arrivare all'oggi con una Macedonia ai ferri corti sulla questione del nome, con Slovenia e Croazia che litigano per i confini marittimi, e poi la Serbia, che vuole stare con due piedi in una sola scarpa, ora verso la Russia ora verso gli USA, con le questioni calde delle sue province autonome a partire da quella del Kosovo, con la Bosnia ed Erzegovina che è sempre ferma ad interrogarsi sul suo futuro. L'Europa è in una fase di decadenza impressionante, qui la baracca sta saltando. Cosa sarà  una nuova Jugoslavia non lo sa nessuno. Forse la casa perfetta dei nazionalismi o forse no. Sicuramente non la vecchia Jugoslavia di Tito, quella che sarà tra le forze vincitrici della seconda guerra mondiale. Quella Jugoslavia non esiste più salvo che in qualche museo, casa, cimelio o cuore di nostalgici. Non tornerà più quella Jugoslavia. Piuttosto che farvi la guerra tra di voi, e litigare per stupidaggini che possono sfociare in situazioni incontrollabili, unitevi, fareste prima a rifare la Jugoslavia.

Marco Barone

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