Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

C'è chi rimpiange i vecchi fantasmi di confine




Ricordi opposti, timori opposti, sentimenti opposti, che hanno prodotto fantasmi che sembrano ora ritornare con veemenza. I vecchi fantasmi di confine. Alt Italia. Alt Slovenia. Alt Croazia. Alt Austria. Alt Germania. Alt Francia. C'era una volta l'Europa.


Reazioni divise, spaccate in due, come il muro di Gorizia, come la piazza Transalpina o Trg Evrope che divide e non unisce Gorizia e Nova Gorica, reazioni divise come i commenti sui fatti di cronaca o meno, che possono essere tipici di un giallo tutto triestino, ed ultimamente il giallo pare essere un colore che si afferma con arroganza e cavalcando i mal di pancia di un popolo senza essere popolo un pò ovunque insieme a quel verde che di speranza non ha proprio niente, che conquista sempre maggior spazio contro quel grigiore malinconico che ha ispirato grandi scrittori e poeti. D'altronde l'uomo è noto che è bravo nel costruire ma un genio nel demolire. Si ha voglia di rivivere i vecchi fantasmi di confine. Basta ascoltare le memorie e le testimonianze di chi quei tempi li ha conosciuti, vissuti, per capire cosa significa chiudersi. Chiudersi all'interno della propria illusoria isola felice. Ma alla gente comune non frega niente ascoltare. Dal muro di Berlino a quello di Gorizia. C'è voglia di muro effettivamente. La prima pietra è già stata posta.

Marco Barone

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