I simboli della guerra in Ucraina, da Marina Julia al Carso isontino

Immagine
  C’è una vecchia verità che noi storici conosciamo fin troppo bene, e cioè che le guerre si sa sempre come e quando cominciano, ma non si sa mai, mai, come andranno a finire . È la tragica, quasi grottesca banalità del disastro, che di umano non ha niente perchè le guerre, tutte le guerre, sono semplicemente l'apice della disumanità.  Oggi, di fronte a quello che sta accadendo in Ucraina, l’opinione pubblica si è spaccata – com’è sempre accaduto nella storia – in due grandi scuole di pensiero.  Da un lato c’è la narrazione di chi vi dice: "No, badate, questa è un’operazione speciale, un atto preventivo necessario per anticipare le mosse della NATO" .  Dall’altro lato , invece, c’è chi constata una realtà molto più classica, e vi dice: "Ma quale operazione speciale! Queste sono le canoniche, vecchie mire espansionistiche di un impero in declino" . Un impero decadente che lancia il suo ultimo, feroce ruggito. Ad un prezzo elevatissimo.  Spaventoso.  Pagato ...

4 scali tra Veneto e Friuli Venezia Giulia: Venezia, Verona, Treviso e Trieste. Quale futuro?








4 aeroporti in poco più di 200 km di distanza. Se guardiamo solo ai rapporti tra il Veneto ed il Friuli Venezia Giulia. Due regioni confinanti, che si confondono e mescolano sempre di più. Due regioni complessivamente da poco più 6 milioni di abitanti, con ben 4 scali a disposizione. La parte da leone la svolge, neanche a dirlo, Venezia, con 10 milioni di passeggeri risultante il terzo aeroporto italiano, Verona si colloca al quindicesimo posto, seguito da Treviso, con poco più di 3 milioni di passeggeri, Trieste al ventiquattresimo posto ma dal 2012 sempre fermo al primo posto tra gli scali sotto la soglia di un milione di passeggeri.
In Italia vi sono complessivamente 40 scali, è coperto diffusamente l'intero territorio nazionale, anche se gli scali piccoli sono sempre in sofferenza e rischiano di sparire nella logica della razionalizzazione che in un Paese in declino come il nostro sarà inevitabile. L'unica alternativa si chiama sistema, ha ancora senso la competizione e la concorrenza all'interno dello stesso Paese? Visto il quadro economico sussistente? Occorre fare sistema tra i vari scali soprattutto tra il Veneto ed il Friuli Venezia Giulia dove gli interrogativi permangono in ordine al futuro e progettualità degli scali minori a partire da quello del Friuli Venezia Giulia.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?