L'Atelier del Silenzio: storia incredibile di Afro, di un castello e della rinascita del Friuli

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      Dimenticatevi il solito castello medievale. Niente pietre fredde, niente polvere. No, qui stiamo parlando di una fortezza viva, spalancata sul mondo! Immaginatevi quest'uomo, Afro, immerso in quel verde friulano così prorompente. E lui che cosa fa? Lo prende e lo reinterpreta a modo suo, lo trasforma in quell'astrattismo pazzesco che lo renderà uno degli artisti italiani più celebri al mondo nel suo tempo. E guardate che c'è un parallelo fantastico! Pensate a Cy Twombly che si rinchiude nella sua fortezza a Bassano in Teverina, immerso nello splendore dell'accoglienza dei Franchetti... Ebbene, Afro vede questa cosa e segue esattamente quelle orme. Questo castello, sia chiaro, non riesce a comprarlo! Anche se era nei suoi desideri. Ma non si perde d'animo: se lo prende in affitto per anni e lo trasforma nel suo laboratorio creativo, nel suo rifugio d'arte. E allora la mostra “Afro al Castello di Prampero: l'Atelier del Silenzio (1961-1976)” ... non pote...

2019: Harakiri dell'Europa?

Oltre 700 deputati chiamati a rappresentare poco più di 500 milioni di abitanti. Dal 1979 si vota per l'elezione del Parlamento europeo, elezioni note come europee. Si svolgeranno nel 2019, tra il 23 e 26 maggio, non ci sarà questa volta il Regno Unito e soprattutto si rischierà il suicidio dell'Europa proprio attraverso quello che effettivamente è uno strumento, un mezzo, un metodo, che non attrae più, la democrazia elettorale. Eppure le prossime elezioni saranno le più importanti di sempre.  Il Parlamento, insieme ai rappresentanti dei governi dell'UE riuniti nel Consiglio, è responsabile dell'adozione della legislazione dell'UE. Nel quadro della procedura legislativa ordinaria, entrambe le istituzioni agiscono su un piano di parità in veste di colegislatori. In casi particolari possono essere applicate altre procedure. Il Parlamento e il Consiglio devono accordarsi sul bilancio annuale dell'UE. I deputati vigilano sull'attività delle istituzioni dell'UE, in particolare della Commissione europea, l'organo esecutivo dell'UE. Ha funzioni politiche importanti il Parlamento. Ma qui si prospetta una vittoria dei "sovranisti" delle destre nazionaliste. Ed avere una maggioranza nazionalista comporterà la fine dell'Unione Europea. Inutile girarci attorno, il quadro è questo. Certamente molto ha fatto la stessa UE per arrivare a questo punto. A partire da una globalizzazione selvaggia e da politiche liberiste estreme che hanno favorito diseguaglianze e ucciso economie e identità. E chi ha potuto è andato via, a gambe levate, come il Regno Unito. Mentre l'Europa cerca di allargarsi verso l'Est che è dimora di nazionalismi perfetti. Insomma il conto alla rovescia è iniziato. L'esito delle prossime elezioni sarà cruciale, di una importanza fondamentale. Se vinceranno, come pare sembrare, le destre nazionaliste, salterà tutto, ci saranno effetti a catena ingovernabili e devastanti. Il 2019 è l'anno della verità. Per questo sarà importante recarsi a votare e votare per una Unione Europea certamente da riformare profondamente, ma che sappia fermare i nazionalismi. Altrimenti qui di muri di Berlino o di Gorizia ne sorgeranno ovunque. La campagna elettorale è iniziata da tempo, ma qui gli unici a parlare sono solo i nazionalisti, i sostenitori dell'Europa dove sono?

Marco Barone

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