Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Ronchi: capitale del giornalismo del NordEst. Ritorna il festival del giornalismo

E sono quattro. Un progetto voluto dall’associazione culturale Leali delle Notizie,di Ronchi, che ha conosciuto i natali nel 2015, e da quel momento, variando, cercando sempre di migliorarsi e di individuare la propria specificità, è arrivato già alla sua quarta edizione che si svolgerà nella città che ospita l'aeroporto del Friuli Venezia Giulia, Trieste Airport, dal 5 al 9 giugno. Una sinergia tra privato e pubblico significativa che vedrà a Ronchi giungere nomi noti e meno noti del circuito mediatico e del giornalismo, i temi affrontati saranno vari, ogni giornata avrà una propria dimensione. Ma la perla di questa edizione è sicuramente il premio intitolato a Daphne Anne Vella, coniugata Caruana Galizia uccisa a malta il 16 ottobre 2017, che ha avuto anche il riconoscimento del Parlamento europeo con tanto di alto patrocinio. L'elenco dei giornalisti ammazzati in Italia e nel mondo è lungo. Cosimo Cristina sarà il primo giornalista ad essere ucciso dalla mafia in Sicilia, il suo corpo venne fatto ritrovare il 5 maggio lungo la strada ferrata della linea Palermo-Messina. Come lui saranno decine i giornalisti massacrati dalle mafie, dai nomi più noti ad altri meno noti. Una elencazione che dovrebbe mettere i brividi. Intimidazioni, pressioni, minacce che nel corso del tempo si sono estese non solo a chi è giornalista di mestiere ma anche a chi esercita il dovere civico dell'informazione, che non dovrebbe essere solo un  semplice mestiere, in una società dove la libertà di stampa non è mai stata assoluta ma sempre relativa, tramite lo strumento della rete. Internet  ha ampliato il diritto dell'informazione, il diritto alla formazione del cittadino, nel mondo. Un festival che cresce anno dopo anno, che vede Ronchi trasformata nella capitale del giornalismo certamente del NordEst.
Marco Barone


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