I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

L'Italia tra il bollino antifrode,code,caos e astensione record. Siamo una Repubblica delle banane o un Paese fallito?


Un Paese profondamente corrotto deve ricorrere a degli strumenti per cercare di fermare o meglio tentare di contrastare la corruzione, morale o non morale, soprattutto in quello che dovrebbe essere il momento per eccellenza più alto della democrazia, così si dice, il voto.
Ed ecco allora il bollino anti-frode. Ciò non deve stupire, un Paese corrotto non può non avere il bollino anti-frode. A ciò segue il caos totale. File lunghissime, ancora divise tra maschi e femmine come nello scorso secolo, nei seggi si legge il codice riportato sul bollino, poi viene trascritto, ti verrà consegnata la scheda dopo la verifica dei documenti e con il timbro apposto sulla tessera, voti, e per la prima volta, anche se pare anche prima l'elettore non poteva imbucare direttamente il suo voto, consegnerà la scheda, verrà staccato il bollino, verrà riletto nuovamente ed amen. Il dado è tratto. E che dire delle schede stampate in modo scorretto? Delle operazioni di voto iniziate con ritardo? E di tutte quelle situazioni semplicemente allucinanti che  si sono verificate in tutta Italia in questo 4 marzo che fotografano semplicemente lo stato di un Paese fallito come certificato da queste elezioni dove l'astensione è semplicemente record? Una costante in continua crescita negli ultimi vent'anni.
O forse siamo una Repubblica delle banane? E si vota di conseguenza e per gioco o non gioco beffardo del destino il nostro Paese si è recato alle urne nello stesso periodo in cui a votare si recheranno realtà come la Russia, la Turchia, il Venezuela, l'Egitto. Che bel quadretto.Tutti insieme. Una meraviglia. Quello che è successo in questo 4 marzo non ha niente di epocale, è semplicemente sconcertante, desolante, incredibile.

Marco Barone

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