I simboli rubati di Monfalcone: la campana del Vate e il feretro conteso di Enrico Toti

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  Diciamolo pure, c’è un dettaglio affascinante e al tempo stesso quasi tragicomico quando si guarda alla storia di Monfalcone, questa città che a un certo punto si ritrova letteralmente spogliata dei suoi simboli. E sono due vicende straordinarie, legate a quel clima incandescentissimo del nazionalismo italiano. Da una parte c'è Gabriele D’Annunzio. Nel 1919, mentre i suoi legionari marciano verso la città per ricongiungersi con gli ufficiali pronti a seguire il Vate alla conquista di Fiume, succede una cosa singolare.  Vedono una campanella, una minuscola campana, quella di San Polo. Per i monfalconesi era un pezzo d'anima, un simbolo identitario fortissimo. Ma D’Annunzio — ed è un fatto noto — era un collezionista ossessivo, accumulava qualsiasi oggetto gli capitasse a tiro. La sua dimora era letteralmente un museo straripante. E così la campanella sparisce, finisce dritta nella stanza del Lebbroso al Vittoriale. Da lì, nonostante le rimostranze e le rivendicazioni sacrosan...

Dall'Udinese al Ronchi calcio, la maledizione della vittoria che non arriva



L'effetto Oddo pare essere già finito in casa Udinese. Dopo la bella prestazione contro il Milan, e la bellezza di sette risultati utili consecutivi, ora viene fuori da un terzetto di sconfitte importanti, a partire da quella contro il Torino. Diversi gli episodi che hanno determinato sicuramente l'esito negativo delle partite dei friulani e gli episodi nel calcio possono essere incisivi, ma quando si parla di tre sconfitte consecutive un campanello di allarme sicuramente si deve accendere: l'alibi dell'episodio non può più funzionare per evitare di buttare letteralmente all'aria quanto di miracoloso, vista la situazione di depressione in cui si trovava l'Udinese, si è riuscito a fare in pochi mesi.

A pochi chilometri di distanza da Udine, la squadra che rappresenta nella più alta categoria la provincia di Gorizia, il Ronchi calcio, continua nella sua striscia negativa. Dall'inizio del 2018 la vittoria non fa rima con Ronchi, diverse le cause, diversi gli elementi che hanno determinato una effettiva crisi che esiste, alimentata anche da "fattori esterni" che hanno sicuramente penalizzato il Ronchi calcio in modo pesante e che ha visto la squadra bisiaca precipitare rapidamente a pochi punti dalla zona calda della classifica, ma il Ronchi come l'Udinese ha tutte le qualità per rialzare la testa, basta una vittoria per cambiare rotta e ridare fiducia e morale all'intero ambiente, quella vittoria che al momento non arriva. Una maledizione che sembra essersi abbattuta per qualche diavoleria su Udine e Ronchi, ci vorrebbe forse qualche bel rito scaramantico, o forse un bel corno, chissà.

Marco Barone

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