I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

Immagine
C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

In Italia cresce l'economia, l'occupazione, cala l'inflazione e italiani soddisfatti.Viviamo nell'El dorado e non lo sapevamo



Altro che oasi nel deserto, o isola, anzi penisola d'oro, noi viviamo nell'El dorado e neanche lo sappiamo. Tutti quelli che la mattina si svegliano incazzati neri o depressi perchè non hanno i soldi per comprarsi neanche un panino, quelli che si son venduti tutti l'oro al compro oro, nati come funghi e spariti come funghi dopo aver raccolto tutto quello che potevano raccogliere in un Paese dove abbiamo milioni di poveri, dove la fila alle mense Caritas sono una normalità da celare con le meraviglie che esaltano l'orgoglio italiano, poi se si nasconde a colpi di lifting televisivo magari quell'abusivismo o quella zozzeria che ne deturpa ogni giorno la storia, lo si deve dire sottovoce, devono sapere che probabilmente vivono sul pianeta Marte, perchè non hanno capito niente dell'Italia.

Tutti quelli che sono sfruttati nei luoghi di lavoro, che perdono il lavoro perchè di punto in bianco l'azienda decide di chiudere baracca andando a produrre altrove dove i lavoratori costano ancora meno ed diritti sono sempre e costantemente sotto il segno del meno, devono sapere che probabilmente non hanno capito niente di questo Paese.

Tutti quelli che si lamentano di un Paese corrotto, mafioso, clientelare, devastato dove le speculazioni sono all'ordine del giorno, un Paese dalle mille potenzialità perse nella retorica dei bla bla bla devono sapere che probabilmente hanno qualche problema di connessione con il mondo Italia.

Già, perchè in base ai dati che emergono ultimamente si evidenziano cose pazzesche. Italiani soddisfatti delle loro condizioni di vita, danno un bel 6,9% quasi 7, e addirittura il 76% degli italiani sarebbe molto o abbastanza soddisfatto della propria dimensione lavorativa.

E che dire che gli occupati continuano a crescere?  Come se la disoccupazione fosse una cosa così, una piccola macchiolina nera non indelebile. E che dire retribuzioni che continuano a salire moderatamente? O che nell'area dell'euro le prospettive di crescita sono ancora migliorate? O che l'espansione dell'economia italiana si consolida? Parliamo di una crescita del PIL dello 0, 4%!!! Oppure, salgono le esportazioni, l'occupazione aumenta , si ricorda che il tasso di disoccupazione si è collocato all'11,0 per cento in novembre, cosa vuoi che sia? Una bazzecola, no? E prosegue l'espansione del credito al settore privato, e si afferma il miglioramento della qualità del credito  con le proiezioni che indicano una prosecuzione della crescita in Italia una moderata ripresa dell'inflazione.
 


Marco Barone 

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?