Europa ed Egitto: Storia di un Amore Sincero e dei suoi 7,4 Miliardi di ragioni che fanno il torto ai diritti umani

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Dal lontano 2013, il caro Egitto ha un "faraone" nuovo di zecca. Prima un comodo e sempre verde colpo di Stato militare, poi una serie di "rigorosissime" ed "imparziali" elezioni farsa, e il gioco è fatto: il trono è assicurato. Nel frattempo, sul fronte dei diritti umani e della libertà di stampa... rullo di tamburi ... non è cambiato assolutamente un beneamato nulla. Ma ehi, a chi vuoi che importi se Giulio Regeni è stato torturato e ammazzato da un regime canaglia? Di sicuro non alla cara e nobile Unione Europea, a cui di tutta questa storia non è mai fregato un fico secco. Certo, la diplomazia europea ci ha regalato momenti d'altissimo teatro: Le storiche Risoluzioni UE: utilissime per pulirsi la coscienza, stampate su carta meravigliosa, perfetta come carta straccia o per fare le barchette. I Valori Etici: comodamente riposti in soffitta per far spazio al vero motore del mondo: i quattrini . La svolta del 2024: Abbracci, Sorrisi e Bonifici Perch...

Estetica della sicurezza antitetica della libertà




Lì in alto uno striscione che pubblicizza una mostra che si inserisce all'intero di quella rivoluzione russa che ha cambiato il mondo, e celebrata con poca enfasi in quell'Italia che ha fatto tremare l'Occidente quando aveva il partito comunista più importante di questa sfera mondiale. Giù, in basso, ecco invece in fila indiana, ordinati, solidi, un finto ornamento che ha la funzione di ostacolare quella corsa furibonda del terrorismo del terzo millennio che ha già ovunque seminato terrore ed orrore.

Una contraddizione visiva dei nostri tempi, dobbiamo rassegnarci a vivere la libertà solo attraverso l'arte di un tempo che non ritornerà più? Sicurezza e libertà non potranno mai baciarsi e sposarsi, cammineranno su due strade parallele e quando si incroceranno sarà la libertà a dover cedere qualcosa non la sicurezza. Banalità, ovvietà che porterà a quell'estetica della sicurezza antitetica della libertà. Sintomo di questa società, nulla di straordinario, un momento di contraddizione esposto nella vetrina del salotto buono di una volta rossa Bologna.  D'altronde che stiamo andando nella direzione ostinata e non contraria di divenire una grande ed estesa Gerusalemme non è più un mistero, una passione fatta di tante tappe, dolorose, che hanno sconvolto con violenza inaudita quella ordinarietà sociale del nostro frenetico Occidente.

Marco Barone











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