Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Gorizia,16 dicembre, manifestazione regionale a sostegno dei migranti "RESTIAMO UMANI-HUMANITY WELCOME"




Il titolo della manifestazione è restiamo umani, humanity welcome. Il 16 dicembre se a Roma ci sarà la manifestazione nazionale dei migranti, a Gorizia si svolgerà una manifestazione regionale che ha lo scopo di denunciare il fallimento dell'accoglienza diffusa in regione, lo stato di degrado umano che si è raggiunto nei confronti dei richiedenti asilo "fuori convenzione", senza dimenticare quanto accade nel CARA di Gradisca, che è oltre ogni limite di capienza, destinato a diventare nuovamente centro di espulsione, senza dimenticare quanto accade lungo le rive dell'Isonzo da Gorizia a Gradisca, a Pordenone, senza dimenticare l'omissione di soccorso sistematica ed impunita. Gorizia non è mai stata realmente una porta verso l'Est, si è sempre chiusa, non è mai stata una porta verso l'Oriente, e la caduta visiva dell'ultimo muro d'Europa, dopo quello di Berlino, è stato solo un gesto illusorio, perchè le divisioni sono sempre state la normalità in questa piccola cittadina di confine d'Italia dimenticata anche da dio. 
A Gorizia il sistema ha abusato del mondo del volontariato, senza il mondo del volontariato chissà che situazione si racconterebbe oggi, in una città dove si è registrato l'unicum nazionale, per tipologia di intervento, di missione Italia, di Medici senza Frontiere. I temi della manifestazione saranno vari, promossa da diverse realtà antifasciste ed antirazziste regionali, si vedrà, a Gorizia, per la seconda volta, un secondo appuntamento regionale importante, il primo è stato la manifestazione contro i fascisti del terzo millennio di Casapound, nel maggio del 2015. L'appuntamento per la partenza del corteo è previsto al Valico della Casa Rossa Sabato 16 dicembre 2017 alle ore 15.

Marco Barone 

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