FVG regione sicura o insicura?

Il mestiere più antico del mondo non è quello della prostituta o donna di facili costumi per essere gentili o puttana per essere volgari. Ma è quello del ladro. I ladri o le ladre son sempre esistiti/e, e continueranno ad esistere, fanno parte della storia indissolubile della razza umana. Di ladri si parla nei dieci comandamenti quando si impone di non rubare o nella Bibbia. 

"Se un ladro viene sorpreso mentre sta facendo una breccia in un muro e viene colpito e muore, non vi è vendetta di sangue. Ma se il sole si era già alzato su di lui, a suo riguardo vi è vendetta di sangue. Il ladro dovrà dare l'indennizzo: se non avrà di che pagare, sarà venduto in compenso dell'oggetto rubato.  Se si trova ancora in vita e in suo possesso ciò che è stato rubato, si tratti di bue, di asino o di montone, restituirà il doppio."
Ed è interessante notare che i sentimenti di oggi nei confronti dei ladri sono come quelli di ieri, come quelli emersi nella Bibbia, abbiamo una reazione biblica nei confronti dei ladri. Esistono varie categorie di ladri da quelli che non vedi, a quelli delle piccole cose che poi sono i primi ad intasare i Tribunali e rischiare di finire in galera, in un Paese dove se rubi milioni di euro attraverso la corruzione o le mafie o la politica gestendo la cosa pubblica non verrai forse neanche processato, ma se rubi una mela perchè stavi crepando di fame rischi la lapidazione pubblica. 

Purtroppo nella storia dei ladri, tra furti e rapine, a volte possono accadere tragedie, robe violentissime, percepite come una enormità.
Trovarsi il ladro a casa non è mai una bella esperienza di vita. E' successo anche a me, non mi sono accorto di nulla, perchè dormivo. Ma la mattina seguente quando hai trovato la casa sottosopra la prima cosa che ti sei chiesto è se mi fossi alzato e li avessi sentiti o l'avessi sentito?  Visto che non sapevo quanti fossero o se fosse da solo o da sola? Come avrei reagito? Non lo so. Nessuno può saperlo. La proprietà privata è sacra in questo mondo, guai a violarla, e se la violi te ne assumi le conseguenze. A volte, come già successo e succederà ancora, accadono violenze nella violenza della violazione del tuo spazio vitale privato e riservato. Si può morire, si può esseri uccisi, si può ammazzare.  Il FVG è una regione sicura? I dati trovano il tempo che trovano. L'annuario statistico della Regione del 2017 riporta i fatti del 2015, poco attendibili rispetto al presente. Dove emerge comunque che  "nel 2015 in regione sono stati commessi 38.805 delitti, il 5,5% in meno rispetto al 2014 e il 12,0% in meno del 2013."

"Il tasso di delittuosità totale è sceso da 33,4 a 31,7 delitti denunciati ogni 1.000 abitanti, rispecchiando l’andamento a livello nazionale. È leggermente aumentata la microcriminalità, che nel 2015 rappresentava il 16,5% dei delitti. In rapporto alla popolazione, in Friuli Venezia Giulia rispetto al resto d’Italia si sono commessi più furti in esercizi commerciali e più truffe e frodi informatiche. I furti, che da soli rappresentano circa la metà dei delitti denunciati, sono complessivamente diminuiti in regione del 10,5% rispetto al 2014. Si sono ridotti in particolare i furti in abitazione (3.556, -25,0%), e i furti di autovetture, ciclomotori e motocicli (626, -12%). Di contro, sono incrementati i furti in esercizi commerciali (2.197, +3,5%) e i borseggi (2.564, +1,6%). Le rapine sono state 237, il 9,5% in meno del 2014. Sono aumentati omicidi volontari (9) e tentati omicidi (14), mentre sono diminuiti quelli colposi (30), anche quelli da incidente stradale (22). Sono tornati a crescere delitti e truffe e frodi informatiche (circa 3.500) e i reati connessi agli stupefacenti (433). In leggero aumento anche danneggiamenti (3.708), lesioni dolose (967) e percosse (283). Sono diminuite le minacce (1.047), le ingiurie (1.011) e le ricettazioni (299)."

Se si vanno a guardare i dati pubblicati ad ottobre 2017  dal  Sole 24 Ore  utilizzando dati forniti dal dipartimento per la Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno emerge un quadro a dire il vero non molto allegro. Se Napoli è la prima città in Italia per le rapine, Trieste si pone al ventiquattresimo posto, Gorizia, Udine e Pordenone distanziano di molto Trieste nella classifica nazionale. Se si vanno a guardare i furti Trieste è poco inferiore a Napoli per i furti 3.111 per 100 mila abitanti a Trieste, 3.308 a Napoli, ad Udine sono 2000 a Gorizia 1800 a Pordenone 1500 , Palermo poco meno di 3000, Rimini, Milano, Bologna, Torino e Firenze, sono le città con più furti.

Cosa dicono questi dati? Che il Friuli Venezia Giulia è una regione relativamente sicura, non la si può definire pienamente sicura e sicuramente neanche come il vecchio famigerato Bronx. Una regione dove la questione sicurezza varia molto in base alle percezioni tenendo conto che è un luogo piccolo, di poco più di un milione di abitanti e con una popolazione con una media di età abbastanza alta e dove il problema dei furti esiste così come anche quello delle rapine. 
Ma non è una questione che si risolve con ronde, volontari delle sicurezza, più polizia, privata o pubblica od altro o collocando mille telecamere o droni volanti in ogni via od armando fino ai denti privati cittadini.  La sicurezza è prima di tutto un fattore sociale e da affrontare dal punto di vista sociologico e preventivo, la via  esclusivamente securitaria non è mai stata una soluzione. Non si potrà mai risolvere il problema dei ladri in maniera assoluta, esisteranno fino a quando esisterà l'essere umano. Ci si deve interrogare sul perchè questi fenomeni umani sempre esistiti ora vengono percepiti in modo diverso rispetto al passato, strumentalizzati e manipolati, così come si dovrebbe capire se si tratta di fenomeni in aumento rispetto al periodo ante-crisi o meno.

Marco Barone

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