Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Africa 2017: in Egitto donne e giovani hanno un ruolo cruciale? E non è una barzelletta



In Egitto si svolgerà l'Africa 2017 Forum che vedrà insieme diversi imprenditori di tutto il mondo.  

"Grazie alla nostra forte convinzione nel ruolo cruciale delle donne e dei giovani nel processo di sviluppo economico, l'Egitto ha designato il 2017 come "Anno delle donne". Migliorare il ruolo delle donne nelle nostre società ci consentirà di realizzare meglio il nostro programma di sviluppo. Per questo motivo, l'emancipazione delle donne sarà un aspetto importante del programma del Forum Africa 2017 quest'anno. D'altro canto, la "Giornata dei giovani imprenditori" garantirà il coinvolgimento dei giovani e la loro posizione centrale nel programma del Forum.I nostri successi, come paesi africani, sono strettamente interconnessi. In Egitto, ci impegniamo a svolgere un ruolo attivo nell'aiutare a rafforzare i legami regionali e nella costruzione di una maggiore integrazione economica in tutto il continente."
 
Ma stiamo parlando dell'Egitto dove le molestie sessuali, le mutilazioni genitali femminili, i delitti d'onore, matrimoni precoci sono la normalità? Stiamo parlando dell'Egitto che vede  tra  le dieci metropoli più ostili nei confronti del genere femminile al primo posto il Cairo? Stiamo parlando dell'Egitto dove centinaia di centinaia di giovani son spariti nel nulla? Altri torturati, altri uccisi? Stiamo parlando dell'Egitto dove un giovane ricercatore, Giulio Regeni, è stato sequestrato prima, torturato poi, ed abbandonato il suo corpo come neanche con le bestie si fa? Stiamo parlando dell'Egitto che ha compromesso la verità, d'altronde come può un sistema auto-punirsi? Meglio auto-elogiarsi tramite la via della menzogna. Il problema è quando altri Paesi ed altre realtà diventano complici di questi sistemi, relazionandosi con costoro come se nulla fosse accaduto e ciò è imperdonabile.

Marco Barone

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