Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

Africa 2017: in Egitto donne e giovani hanno un ruolo cruciale? E non è una barzelletta



In Egitto si svolgerà l'Africa 2017 Forum che vedrà insieme diversi imprenditori di tutto il mondo.  

"Grazie alla nostra forte convinzione nel ruolo cruciale delle donne e dei giovani nel processo di sviluppo economico, l'Egitto ha designato il 2017 come "Anno delle donne". Migliorare il ruolo delle donne nelle nostre società ci consentirà di realizzare meglio il nostro programma di sviluppo. Per questo motivo, l'emancipazione delle donne sarà un aspetto importante del programma del Forum Africa 2017 quest'anno. D'altro canto, la "Giornata dei giovani imprenditori" garantirà il coinvolgimento dei giovani e la loro posizione centrale nel programma del Forum.I nostri successi, come paesi africani, sono strettamente interconnessi. In Egitto, ci impegniamo a svolgere un ruolo attivo nell'aiutare a rafforzare i legami regionali e nella costruzione di una maggiore integrazione economica in tutto il continente."
 
Ma stiamo parlando dell'Egitto dove le molestie sessuali, le mutilazioni genitali femminili, i delitti d'onore, matrimoni precoci sono la normalità? Stiamo parlando dell'Egitto che vede  tra  le dieci metropoli più ostili nei confronti del genere femminile al primo posto il Cairo? Stiamo parlando dell'Egitto dove centinaia di centinaia di giovani son spariti nel nulla? Altri torturati, altri uccisi? Stiamo parlando dell'Egitto dove un giovane ricercatore, Giulio Regeni, è stato sequestrato prima, torturato poi, ed abbandonato il suo corpo come neanche con le bestie si fa? Stiamo parlando dell'Egitto che ha compromesso la verità, d'altronde come può un sistema auto-punirsi? Meglio auto-elogiarsi tramite la via della menzogna. Il problema è quando altri Paesi ed altre realtà diventano complici di questi sistemi, relazionandosi con costoro come se nulla fosse accaduto e ciò è imperdonabile.

Marco Barone

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