1 milione di firme per incrementare le tutele per le minoranze linguistiche in Europa si attiva anche il FVG


Ad oggi sono solo 122 mila le firme raccolte. Ne servono un milione, un milione di firme per il Minority SafePack Initiative che è un'iniziativa dei cittadini europei avviata nel 2012 dalla FUEN (Federal Union of European Nationalities) in seguito a un lavoro svolto da un gruppo di esperti dei vari Stati membri dell'Ue, che ha elaborato una serie di misure e norme per promuovere e tutelare le minoranze europee e le lingue regionali e minoritarie. Un progetto inizialmente osteggiato dalla Commissione europea, vi è stato un contenzioso, la Corte di Giustizia ha dato ragione ai proponenti, ed il 3 aprile 2018 scade la raccolta delle firme. Si può firmare recandosi sul sito internet .Per poter sostenere un'iniziativa dei cittadini europei occorre essere cittadini dell'UE (cittadini di uno Stato membro) e aver raggiunto l'età alla quale si acquisisce il diritto di voto per le elezioni del Parlamento europeo (18 anni in ogni paese, salvo l'Austria, dove ne bastano 16) e servirà un documento valido di riconoscimento ( si richiede passaporto o carta d'identità).

Ora però si attiva anche la Regione del Friuli Venezia Giulia che come è noto deve l'origine della sua specialità proprio al plurilinguismo, allo sloveno, al friulano, al tedesco ed ultimamente si stanno avviando progetti anche per tutelare adeguatamente il croato. In sede di approvazione della legge di stabilità 2018, è stato accolto dalla Giunta un ordine del giorno sull'iniziativa popolare denominata Minority Safe Packche, che ha come primo firmatario il consigliere regionale del Pd-Slovenska skupnost Igor Gabrovec. A cosa mira la petizione? " Chiediamo all'UE di adottare un insieme di atti giuridici per migliorare la protezione delle persone appartenenti a minoranze nazionali e linguistiche e per rafforzare la diversità culturale e linguistica in seno all'Unione. Negli atti devono essere previste iniziative politiche in materia di lingue regionali e minoritarie, d'istruzione e di cultura, di politica regionale, di partecipazione, d'uguaglianza, di contenuti audiovisivi e di altri contenuti mediatici, nonché di sostegno regionale (statale). "

Marco Barone


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