A Gorizia esiste una delle poche svastiche ancora oggi presenti in Italia

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  Sentite, questa è una storia straordinaria, di quelle che a raccontarle oggi si fa quasi fatica a crederci. Perché noi siamo abituati a pensare che la Storia – quella con la S maiuscola, quella dei grandi sconvolgimenti – lasci sempre dei segni enormi, evidenti. E invece no. A volte si nasconde nei dettagli, in un angolo dimenticato. Immaginate la scena: siamo a Gorizia. Una città che è un groviglio pazzesco di confini, di lingue, di memorie che fanno a pugni tra loro. Ancora oggi la scritta Tito che sovrasta Nova Gorica, città nata per mano del socialismo jugoslavo, procura divisioni e discussioni formidabili. Voi camminate, entrate nel giardino del lapidario di Palazzo Attems Petzenstein, e vi muovete tra questi vialetti, che sono piccoli, stretti, quasi intimi. Da una parte avete le lapidi che ricordano il vecchio, felice periodo asburgico – quando Gorizia era la "Nizza austriaca", tutta ordine, burocrazia imperiale e nostalgia –, dall'altra, immancabilmente, ci sono...

A Trieste nominato il nuovo direttore dell'USR, in bocca al lupo


Dopo le dimissioni della dott.ssa Misso, come era stato promesso, in tempi rapidissimi si è provveduto a nominare il nuovo direttore dell'USR del FVG. E forse per la prima volta od al massimo si tratterà di una delle prime volte, in cui il dirigente chiamato a condurre questo importate articolazione ministeriale, anche se inspiegabilmente declassata da Roma stante la complessità territoriale del FVG ed il suo essere Regione a Statuto speciale, appartiene alla minoranza slovena.  Cosa che probabilmente farà venire il mal di pancia a qualcuno.
In una regione dove ricordiamo che si attende la diffusione del bilinguismo in modo radicale e sostanziale, poichè tra le altre cose non ci si deve mai dimenticare che il FVG  deve la sua specialità anche alla minoranza linguistica slovena, che fa parte della storia e delle radici di questa piccola ma importante zona di confine italiana. 
 Quello che si appresta a vivere la scuola sarà un periodo molto delicato, anche perchè verrà sicuramente travolta dalla campagna elettorale stante il noto meraviglioso capolavoro realizzato con la "buona scuola". 

Il dirigente come è emerso sul Piccolo di Trieste ha evidenziato qualche sofferenza tra Roma e Trieste, per " lontananza" ma anche con la Regione " per l'incrocio delle competenze". Evidenziando altresì che l'Ufficio è stato per "troppo tempo bistrattato" ed ha l'assoluta necessità di ritrovare la "dignità in modo da poter poi incidere favorevolmente nella risoluzione dei problemi delle scuole".
Altro non si può fare che augurare al nuovo direttore un sorta di in bocca al lupo.

Marco Barone

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