Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

L'hollywodizzazione della morte per mano dei bambini dell'Isis







Nulla è peggiore della realtà. Una realtà così oltre ogni immaginazione che stenti a credere che sia tutto vero quello che vedi. E cosa vedi? Vedi un filmato di denuncia, realizzato a marzo 2017 da parte del noto gruppo SITE che monitora l'attività del terrorismo islamista . 
Un video semplicemente inquietante. Bambini che uccidono. Bambini che impugnano pistole ed ammazzano. Bambini che si immolano. Bambini che guidano auto piene di esplosivo per poi farsi saltare in aria nel nome del loro dio. Ed il tutto con una regia che altro non è che l'hollywodizzazione della morte per mano dei bambini dell'Isis. E questa linea continua. A settembre i terroristi hanno un pubblicato un nuovo video nella provincia di Khirr (Deir al-Zour) in Siria. Un video incentrato sul lavaggio del cervello che viene fatto da parte del terrorista anziano ai bambini.Quasi come fosse una sorta di saggio. Con la sua barba lunga, bianca, mani possenti ferme sul volante ed i bambini tutti sorridenti che lo circondano e lo guardano, lo ammirano.
Gli si insegna ad uccidere e morire per diventare delle bombe "umane" con lo scopo di incoraggiare i terroristi a colpire in America, Cina, Russia e chissà dove ancora per effettuare attacchi. Attacchi per uccidere. Se quello che ha stupito nel tremendo attacco di Barcellona del 17 agosto, passato più velocemente del previsto nel pozzo della normalità, del dimenticatoio, con vittime diventate un numero statistico nella voracità della nostra società, era l'età giovane dei terroristi, si ha la sensazione che questo stupore sia letteralmente destinato a diventare l'assoluta ordinarietà nella bestialità che non conosce più limiti. Per capire la brutalità di tutto ciò si deve arrivare ad avere un bambino terrorista in Europa? Delle scuole dell'Isis si è già parlato in passato. Scuole di morte,“I nostri figli sono i boccioli dell'Islam” questa è la nota con la quale si apre uno dei documenti amministrativi prodotto da questo fantomatico pseudo-Stato Islamico diventato una macchina che produce terroristi islamisti. Cinque anni di durata per la scuola primaria, quattro per la secondaria. I docenti devono frequentare obbligatoriamente un corso di Sharia e firmare una sorta di atto di pentimento (sic!). La scuola è ambito di consenso per l'Is, è il terreno ove preparare le nuove generazioni a difendere la "terra della fede". Ed a ciò ovviamente non si è arrivati dal nulla e dimostra l'importanza che riveste per ogni regime dittatoriale l'indottrinamento. In Europa lo abbiamo conosciuto con il fascismo e nazismo in primis. L'indottrinamento alla morte.

Marco Barone

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