Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

A Barcellona aggressioni fasciste contro gli indipendentisti. Si rischia la "guerra" civile?







Ai cori da stadio delle migliaia di migliaia di catalani che da giorni denunciano la repressione dello Stato centrale spagnolo, per le strade di Barcellona gruppi organizzati di fascisti o nazionalisti spagnoli rispondono aggredendo. Sono diverse le segnalazioni che arrivano attraverso i social. Basta urlare viva l'indipendenza e vieni aggredito, oppure essere oggetto di uno schifoso sputo. 

Non si nascondono nelle loro gestualità.




Alla bandiera spagnola si contrappone quella catalana. L'antifascismo dovrebbe mirare all'internazionalismo, andare oltre gli sterili e banali processi di rivendicazione territoriale, secessioniste. La democrazia è stata violata, avrebbe potuto lo Stato centrale lasciar votare, anche perchè l'esito non sarebbe stato così scontato come invece lo sarà dopo la repressione spagnola. Ciò a prescindere di come e dove si voterà. Oramai il plebiscito è garantito.  E ciò pare essere anche l'occasione delle occasioni per Madrid per annientare definitivamente l'autonomia catalana, mai digerita.  Ma i catalani non si faranno mettere i piedi sulla testa. Si è a rischio di una guerra civile? Questo è quello che si inizia a domandare la gente comune. La comunità internazionale ha intenzione di continuare a rimanere indifferente?

Marco Barone

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