Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Caso libro Icardi: copie già esaurite, impossibile eliminare parti incriminate,salvo che per la ristampa.Ma è giusto?



L'unica cosa certa è che il libro che parla dell'attaccante dell'Inter, Icardi, primeggia nelle classifiche nostrane, e le copie sono andate esaurite. Dunque è praticamente impossibile ritirarlo ed eliminare le parti incriminate. Ciò, eventualmente, sarà solo possibile nella ristampa. Ma è giusto? Su questo libro è stato detto di tutto, sul fatto che un ragazzo di 23 anni, milionario per il suo lavoro, abbia già scritto o fatto scrivere un libro che parli della sua vita.  Molti probabilmente invidiosi, del suo successo, hanno sparato dogmi senza senso. E' diventato un caso calcistico, di attacchi, di pressioni, con l'effetto di procurarne volendo o non volendo una pubblicità enorme. Ed infatti è andato a ruba. Ma è giusto eliminare da un libro le parti reputate da una tifoseria, o meglio parte di una tifoseria, come offensive? E' giusto che una società debba fare il supervisore? Da censore? Esiste o non esiste la libertà di esprimere il proprio pensiero? O deve prevalere la menzogna, la falsità ed ognuno deve leggere ciò che solo vorrebbe leggere? Pubblicare l'eventuale ristampa "mozzata" sarebbe un grave errore, un grave errore se non orrore nei confronti della libertà di pensiero. Tanto il dato è tratto. E nulla potrà essere come prima, salvo per coloro che hanno venduto quel libro che ne ha tratto un guadagno, come è ovvio che sia, è la legge del mercato, piaccia o non piaccia, è così.
Marco Barone  @ilKontrastivo

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