Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

"Anche se tu sei normale" ed io vi dico mi fate schifo

Anche se tu sei normale. Cosa significa essere normale? Seguire la norma, essere conforme alla norma, essere consueto, ordinario, regolare. Ma dopo le crociate contro l'omosessualità non si era ben affermato il concetto che omosessuale significa normale? Essere umano? Persona? Che non significa malattia, che necessita cure od esorcismi? Anche se tu sei normale. Sicuramente i dogmi che vengono lanciati dai vertici alti della Chiesa contro l'inesistente teoria gender, non aiutano per l'affermazione di una naturale normalità. D'altronde questa affermazione è in parte negata anche dalla Legge "Cirinnà". Una legge piena di omissioni, lacune, volute, una legge giuridicamente imbarazzante, perchè non si è osato, non si è voluto conseguire quella normalità che avrebbe portato ad una condizione di parità. Ma la Commissione Europea contro il Razzismo a giugno 2016 lo ha scritto in modo fermo e deciso, l'articolo 3 della Costituzione in Italia è violato. E nella dimensione locale questo è quanto accaduto nel caso della sala matrimoni.  E Trieste cammina in armonia con quello che accade nel resto d'Europa ed in un mondo che vuole un nuovo Limes e rischia una guerra catastrofica. Dovevano sposarsi, veder formalizzare il loro atto d'amore Davide e Claudio. Ma la sala matrimoni no se pol. No se pol per le coppie omosessuali. Se pol per le conferenze stampa, se pol per i matrimoni civili, ma per il resto no. Se pol però una bellissima sala di un palazzo museale, lontano dal salotto buono di Trieste, vicino a ponte curto, lì ove meglio si vede tramontare il sole e con questo i diritti e la condizione di normalità tra esseri umani. Anche se tu sei normale. Dunque, seguendo questo schema logico si potrà arrivare a dire anche se tu non sei nero o "negro", o muso giallo, o terrone, o schiavo, o barbaro, o bastardo. Anche se tu sei normale significa che tutto ciò che non rientra nella omologazione e nella standardizzazione dei valori ancestrali arcaici, propri di un tempo ove la classificazione razziale era la normalità, deve essere trattato di conseguenza. Come essere alieno, inferiore, da guardare male. A Trieste l'omofobia è sempre stata un problema, anche se azioni di resistenza vi sono state, è da Trieste che è partito il contrasto nazionale all'omofobia nelle scuole. Peccato che poi tale progetto si è perso nella sala del silenzio. Anche se tu sei normale significa che tu che non sei normale, non puoi essere trattato come tutti gli altri cittadini di questa città. Questo non è folclore politico, non sono semplici baggianate, meschinità, ed insulti. Questa è intolleranza. E l'unica cosa che mi viene da dire verso i teorici ed i sostenitori del concetto "anche se tu sei normale" è mi fate schifo.
 
Marco Barone  @ilKontrastivo

Commenti

  1. Normale, vuol dire che mi piace la bbiga...

    Se non ti garba, prenditela con madre natura...

    Sorry...

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