Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Una notizia che sconvolge il mondo: l'arrivo degli alieni?No. L'eutanasia su un minore

Tenetevi forte. Una notizia che sconvolgerà il mondo. A sentire i primi Tg uno si chiede, ma cosa sarà mai successo? Sbarcati gli alieni?  Neanche a dirlo. Primo caso di eutanasia su un minore.Ma come siamo messi? In un mondo dove ammazziamo continuamente persone a colpi di bombe, dove uccidiamo bambini a colpi di bombe, o perchè crepano di fame, il mondo si sconvolge per cosa?Per un diritto sacrosanto. Certo, una situazione drammatica, difficile. Ma le infamie lette sono incredibili. Per esempio chi si è chiesto dove è finito l'atto d'amore dei genitori. Come se fosse amore lasciar vivere un bambino, con poche settimane di vita, in condizioni pietose. Chi parla di licenza di uccidere degli adulti.  Ma questa esiste da tempo, e le guerre dovrebbero insegnare qualcosa, ed i bambini uccisi dall'indifferenza dell'Occidente nel Mediterraneo, anche.Viviamo nella ipocrisia totale.La verità? E' il condizionamento religioso che ci imprigiona a principi, dogmi, arcaici. Se potessero, tornerebbe la caccia alle streghe e gli esorcismi sarebbero la normalità. Quella dell'eutanasia è una situazione delicatissima. Deve essere un diritto estremo, ma un diritto e poi solo silenzio. Ecco, per un secondo, nella vostra vita, fate qualcosa di sano, di utile, chiudetevi nel silenzio, invece di sentenziare contro chi ha forse attuato il più difficile atto d'amore della propria vita.
Marco Barone

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