Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Quell'applauso a Gorizia per l'entrata dei nazisti


Ognuno ha cercato di giustificare quell'evento. Evento incredibile, verrebbe da pensare, evento infame, verrebbe da sentenziare. Dopo l'8settembre, un bel giorno per l'Italia, perchè sarà da quel momento che si affermerà il riscatto del nostro Paese dall'infamia del fascismo, certo con ventate anche di opportunismo, codardi fascisti diventeranno anche attivi antifascisti. Ma quel giorno porterà anche all'inevitabile occupazione nazista. Gorizia, a causa del fascismo, perderà buona parte delle sue terre storiche, ed oggi ancora se ne pagano gli effetti. Ma il timore di quel tempo non erano i fascisti, non erano i nazisti, erano i comunisti, gli "slavo-comunisti" come venivano chiamati con disprezzo i comunisti filoJugoslavi o Jugoslavi, nella migliore delle ipotesi. Risparmio le altre qualificazioni denigratorie. E si racconta che a Gorizia i nazisti, alla loro entrata in città, vennero accolti con un vigoroso applauso. Altri, invece, raccontano che vennero accolti con l'applauso quando sul Corso principale della città, fecero ritorno dopo aver sconfitto i partigiani nella nota battaglia di Gorizia. Battaglia che aveva come scopo quello non di occupare Gorizia per annetterla alla Jugoslavia, ma per liberarla dall'invasore, liberazione che si realizzerà solo il primo maggio del 1945. Le giustificazioni, per tale gesto, sono state varie. Chi perchè odiava o temeva i comunisti, chi perchè temeva per l'italianità della città, quando, come è noto, i tedeschi l'avevano annessa al Litorale Adriatico nazista. Altri, perchè videro nei tedeschi, l'illusione della riproposizione del vecchio Impero Autroungarico. Insomma, diverse furono le motivazioni, che non hanno reso certamente onore a Gorizia. Gorizia che ha conosciuto nel mese di settembre diverse situazioni. Nel settembre del'45 la battaglia partigiana, nel settembre del '47 il settembre nero goriziano, che porterà ad azioni mirate e sistematiche di persecuzione contro sloveni, comunisti, antifascisti, nell'attesa del "ritorno" all'Italia di questa città di confine.
 

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