Monfalcone, la toponomastica racconta l'identità politica di una città da sempre moderata ma nelle scuole prevale l'intitolazione militare

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  Se si vanno a guardare dal 1948 ad oggi le volontà democratiche del popolo monfalconese alle urne, si sono affermati ben otto sindaci democristiani, cinque sindaci socialisti sino al 1993, tre sindaci seppur con mandati rinnovati di centrosinistra,  dal 1993 al 2016 e dal 2016 amministra la destra radicale. Una città fondamentalmente di spirito centrista, moderato, moderazione che la si intravede anche nella storia della toponomastica e odonomastica cittadina. Perchè a volte i nomi dei luoghi, delle vie, delle strade e delle piazze, parlano meglio di qualsiasi altro atto e gesto politico. Fotografano ciò che è stato ma che non è detto che continuerà ad essere, perchè oggi riuscire a cambiare i nomi delle vie, nel bene o nel male, dipende dai punti di vista, è decisamente più complicato rispetto al passato che rischia pertanto di essere indelebile e rappresentare un mondo, una società che non esiste più con tutte le contraddizioni del caso. Su circa 300 vie esis...

Aeroporto di “ Trieste”: Dopo il nome si deve pensare ad un logo

Dunque, pur non essendoci ancora una vera e propria ufficialità, pare di aver capito che il nome ufficiale dell'unico scalo aeroportuale della nostra Regione sarà semplicemente Trieste. Ero già intervenuto sulla questione del nome esprimendo varie considerazioni. Per esempio, in merito all'intitolazione a Brazzà succintamente posso qui riportare che Brazzà nasce a Roma in via dell’Umiltà 82, nel 1852 e morirà a Dakar nel 1905, di famiglia aristocratica originaria del Friuli, prenderà anche la cittadinanza francese, opererà per l'interesse della Francia, divenne ufficiale della Marina di Francia, sarà sì esploratore ma nell'ambito del colonialismo, ed infatti è noto come il colonialista buono o gentile od “illuminato”, come se vi possa essere un colonialismo cattivo ed uno buono ed oggi giorno gli effetti del colonialismo, specialmente quello di matrice francese, li vediamo quali sono. E dunque se viene rimossa tale intitolazione le opinioni potrebbero essere più che favorevoli. E' vero che il nostro scalo è noto come Trieste, da lungo tempo. Sui social è già noto come Trieste airport ed aeroporto TRS, con TRS che è il codice aeroportuale IATA che identifica “l'Aeroporto di Trieste-Ronchi, Italia”. Ma se il problema era la sigla, di sole tre lettere, il problema era facilmente superabile dall'acronimo noto nei panorami internazionali con il quale si identifica tutta la nostra regione, FVG. Il nome dello scalo deve riuscire a mettere insieme la storia di questa regione, deve essere un nome che sappia unire e non dividere, che sappia avere alta vocazione di internazionalità, che sia semplice ed immediato. Quella dei nomi, della denominazione dei luoghi, degli spazi, è una questione molto delicata, basta vedere il caso Ronchi dei Legionari e Ronchi dei Partigiani, la questione dello Stadio Friuli di Udine, giusto per fare alcuni esempi di cui tanto si è discusso e si continuerà a discutere in questo movimentato periodo storico. Il FVG è in fase di cambiamento, avrà 18 UTI, pensiamo alla sola ex Provincia di Gorizia che verrà divisa in due UTI, alto e basso Isonzo, con i nomi specifici poi dati alle singole UTI, quella del basso Isonzo o Sinistra Isonzo, si chiamerà UTI Carso Isonzo Adriatico . L'area nella quale si trova l'aeroporto di Ronchi è nota come Bisiacaria, ma anche Territorio, Isontino, Basso Isontino, Venezia Giulia, Sinistra Isonzo, Mandamento monfalconese.  In regione non esiste solo Trieste e quello di Ronchi non è lo scalo di Trieste, certamente è nato a Ronchi perché a Trieste vi era il problema principale dovuto alla bora. Con quel nome si esclude il Friuli. FVG poteva essere l'alternativa accettabile da tutti, salvo chiaramente da chi vuole il F-VG con quel trattino che divide il Friuli dalla Venezia Giulia, come ancora riportato all'esterno del nostro scalo. Ma si dovrà pensare anche ad un logo, perché quello presente sui social è pessimo così come pessima è l'immagine che si è scelta nella intestazione della pagina Twitter e Facebook che vede rispettivamente 1311 follower su Twitter, pochissimi per essere uno scalo di un certo rilievo e poco più di 5600 mi piace su Facebook. Insomma è necessario un restyling integrale, sperando che questo possa essere un punto di partenza per rilanciare uno scalo che soffre e con una manciata di voli giornalieri e soprattutto è necessaria la collaborazione in chiave propositiva dell'utenza. 

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