Nel 2026, 80 anni dalla strage di Vergarolla, come per la strategia della tensione, senza verità, anche se non si era più in Italia

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  Ancora oggi non c'è una lapide istituzionale che ricordi a dovere le vittime della strage di Vergarolla di cui non si conosce il numero esatto dei morti, 64 furono  le vittime identificate. Quanto accaduto il 18 agosto del 1946 ha lasciato il segno indelebile nella storia delle complesse vicende del confine orientale spesso strumentalizzate per revisionismi storici, nazionalismi nostalgici, che nulla c'entrano con la verità e la giustizia negata alle vittime di quel fatto drammatico. Come accaduto durante lo stragismo neofascista durante la strategia della tensione, praticamente non vi è stata alcuna verità, nessuna inchiesta degna di nota. Solo supposizioni, teorie, ipotesi, spesso istanze degne di ultras più che di seguaci della verità. Quel fatto tragico è stato chiaramente utilizzato dalla retorica revisionista per le proprie battaglie ideologiche anticomuniste e contro la Jugoslavia comunista di Tito. Quando accadde quel fatto, Pola, era una zona enclave all'interno ...

Benvenuti nel Comune di MOSTRO ( Monfalcone,Ronchi, Staranzano)





Vi è poco da fare. La rete non perdona. Tra vignettisti, attivisti, e tanti critici, oramai il nome del Comune che rischia di nascere, una delle fusioni più grandi d'Italia, che partorirà una cittadina di neanche 50 mila abitanti, è stato battezzato con MOSTRO. Certo, seguendo lo schema di quello che dovrebbe essere, dalla fusione di Monfalcone, Ronchi e Staranzano, in realtà la sigla corretta sarebbe MoRoSt, ma poco importa. Oramai è e sarà noto tale progetto come mostro, perché di mostruosità trattasi. Il 19 giugno si voterà, per il sì o per il no a questa fusione di tre importanti Comuni del basso Isontino, rientrante nella UTI Carso, Adriatico, Isonzo, della ex Provincia di Gorizia. Insomma la fantasia in FVG non manca mica. Oramai su questa fantomatica fusione, priva di una reale progettualità, è stato detto tutto quello che si doveva dire, scritto tutto quello che si doveva scrivere.
Sicuramente è apprezzabile il tentativo dei fusionisti di voler rispettare l'apparenza delle singole comunità che verranno fuse, ma come diamine si potrà mai chiamare un Comune con un nome così lungo? Di dove sei? Di Monfalcone Ronchi Staranzano.
Sulla carta d'identità forse neanche vi entrerà un simile nome vista la sua lunghezza. Ancora una volta il FVG sarà la regione dei primati, avrà il Comune con il nome più lungo d'Italia. Ciò nel caso in cui il sì in tutti e tre Comuni chiamati al voto, nella consultazione senza quorum, vinca. Avrebbero fatto meglio a chiamarlo direttamente Monfalcone, visto che Monfalcone sarà la sede di questo nuovo Comune, piuttosto che perdersi in tale nome a dir poco ridicolo. Ma chiamarlo Monfalcone avrebbe comportato una perdita di voti a sostegno del sì, perché tanti sono ancora convinti, in modo errato, che la sede di questo Comune non sarà Monfalcone e che Ronchi o Staranzano avranno lo stesso peso di Monfalcone. Baggianate. 
Marco Barone 

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