Europa ed Egitto: Storia di un Amore Sincero e dei suoi 7,4 Miliardi di ragioni che fanno il torto ai diritti umani

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Dal lontano 2013, il caro Egitto ha un "faraone" nuovo di zecca. Prima un comodo e sempre verde colpo di Stato militare, poi una serie di "rigorosissime" ed "imparziali" elezioni farsa, e il gioco è fatto: il trono è assicurato. Nel frattempo, sul fronte dei diritti umani e della libertà di stampa... rullo di tamburi ... non è cambiato assolutamente un beneamato nulla. Ma ehi, a chi vuoi che importi se Giulio Regeni è stato torturato e ammazzato da un regime canaglia? Di sicuro non alla cara e nobile Unione Europea, a cui di tutta questa storia non è mai fregato un fico secco. Certo, la diplomazia europea ci ha regalato momenti d'altissimo teatro: Le storiche Risoluzioni UE: utilissime per pulirsi la coscienza, stampate su carta meravigliosa, perfetta come carta straccia o per fare le barchette. I Valori Etici: comodamente riposti in soffitta per far spazio al vero motore del mondo: i quattrini . La svolta del 2024: Abbracci, Sorrisi e Bonifici Perch...

Trieste e quelle due aggressioni razziste ed il fasciofancazzismo



Trieste è una città che per alcuni aspetti è esemplare in materia di contrasto al razzismo, all'omotransfobia. A Trieste sono nati i primi progetti nelle scuole contro l'omotransfobia, che qualcuno cerca ancora di boicottare, perché ancorato ad una società medievale, primitiva, e se potesse condurrebbe letteralmente al rogo chi omosessuale, ad esempio. A Trieste fino a qualche tempo addietro era impensabile, per una coppia omosessuale, camminare mano nella mano, figurarsi il baciarsi il luogo pubblico. Vade retro satana, avrà invocato qualcuno nella propria mente. Una società, quale quella italiana, che è letteralmente ostaggio di pregiudizi ed ignoranza diffusa, dietro la quale si cela banale e pericoloso odio. Odio che può prendere la forma di un pugno, nella città dove la politica qualcuno vorrebbe mutarla in una sorta di ring. Un pugno che può colpire un semplice bacio d'amore in luogo pubblico, un pugno che può colpire il tuo colore della pelle. Casi isolati, ma che esistono ancora, e che non potranno e non dovranno trovare giustificazione nella canonica ubriacatura, nella città dove il vino è certamente apprezzato. 
Anzi, i pugni violenti e razzisti potrebbero in parte avere anche una loro origine, in quel mondo che ho definito, perdonate la volgarità, ma in una società volgare non esiste altra definizione dal mio punto di vista, quale quella del fasciofancazzismo
Esiste una categoria di super mega ultra italianissimi, ma che non riescono a mettere insieme neanche una frase grammaticalmente corretta in italiano. Una categoria che attraverso la tastiera manifesta tutta la propria frustrazione esistenziale. E cosa scrivono i fasciofancazzisti da tastiera? Inneggiano alla violenza, all'odio razziale, alla xenofobia, all'omotransfobia. Sollecitano l'attivazione di ronde, a volte passano il loro tempo non avendo nulla di meglio da fare nella loro vita proprio a “rondare” per le città. Supereroi metropolitani. A volte si inventano aggressioni per legittimare la loro esistenza, che nella maggior parte dei casi passa inosservata. I supereroi metropolitani ma non usciti da nessun fumetto. Perché la realtà, anche in questo caso, supera ogni possibile immaginazione. Gente frustrata, disagiata, che concepisce la vita come un sorta di ring. Ma oltre a saper tirare pugni, e sparare una infinità di fancazzate super cosmiche altro non lo sanno fare oltre a predicare nella vita patria, senza sapere che patria non è nazionalismo, dio, e famiglia come voluta da dio. Dove l'uomo, è il padrone di casa, il capofamiglia, e la donna ha come unico scopo quello di allevare figli. Lavare i piatti, cucinare ed essere pronta a soddisfare tutti i desideri del proprio maschio e forte uomo. Il cui senso di valore e forza è segnato dal numero di cicatrici. Sarà che forse sono convinti di vivere nell'epoca dell'Impero Romano? Fasciofancazzisti da tastiera che non devono però essere sottovalutati. A furia di inneggiare alla caccia al diverso, vuoi vedere che prima o poi porteranno il loro trofeo a casa? Una bella e civile aggressione? Ora non so se quanto accaduto a Trieste sia collegato a questo fenomeno che chiamo fasciofancazzismo, ma delle perplessità sussistono. Ed anche per questo è importante sostenere la manifestazione che si svolgerà in città il 9 aprile finalizzata a rivendicare la libertà di vivere ed esprimere i nostri amori e i nostri affetti in piena di libertà contro l'omofobia che ancora oggi colpisce gli omosessuali anche nella nostra città, e contro ogni forma di razzismo. 

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