Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

Gorizia vince il premio dell'anno 2015 per il deserto cittadino


Questa era la domanda del sondaggio durato, poco più di 48, ore e che si è chiuso il 31 dicembre 2015: Chi vince per il 2015 tra #Gorizia e #Monfalcone il premio per "il deserto" cittadino?
qui due post brevi riepilogativi della situazione disastrosa di Gorizia e Monfalcone 

E vince Gorizia con il 37,50% dei voti. Un testa a testa durato fino alla fine, ma nelle ultime ore del 31 dicembre Gorizia ha conseguito lo slancio vincente. Monfalcone, invece, si ferma al 25% dei voti espressi. Con il canonico però lucarelliano si deve rilevare che con il 37,50% dei voti viene espressa anche una preferenza alla voce altro, con alcuni commenti che mettono sullo stesso piano il disastro sociale di Gorizia con quello di Monfalcone, la desolazione di Gorizia con quella di Monfalcone, insomma le due città simbolo dell'Isontino, della destra e sinistra Isonzo, che per anni hanno rivaleggiato, in tema di deserto cittadino, di coprifuoco volontario e spontaneo, sono sullo stesso identico livello. Singolare anche una risposta che invita a monitorare la situazione a Fincantieri, questo perché i recenti movimenti nelle forze di polizia del monfalconese, potrebbero fare pensare che qualcuno teme, in base a quanto scritto dal commentatore, una sorta di inasprimento delle lotte operaie. Ecco, questo sarebbe sì un bel risveglio per Monfalcone. Ad oggi però ciò sembra essere una mera utopia, forse è più facile che arrivino gli ufo piuttosto che in Italia e nel monfalconese si risvegli la lotta operaia, perché la classe operaia non è andata in paradiso, è andata all'inferno e da lì non riesce più a muoversi. Ma un passaggio al contrario da Caronte lo si potrà sempre avere, un giorno, per ritornare per lottare, in un sistema sociale destinato ad implodere. Il 2016 sarà determinante per la democrazia, a partire dai referendum costituzionali, a quelli locali per la difesa dei Comuni ma lo sarà anche per la destra e sinistra Isonzo, per Gorizia e Monfalcone. Quello che ci si augura è che per il 2016 non si debba più ripetere questo sondaggio. 

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