Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

Gorizia vince il premio dell'anno 2015 per il deserto cittadino


Questa era la domanda del sondaggio durato, poco più di 48, ore e che si è chiuso il 31 dicembre 2015: Chi vince per il 2015 tra #Gorizia e #Monfalcone il premio per "il deserto" cittadino?
qui due post brevi riepilogativi della situazione disastrosa di Gorizia e Monfalcone 

E vince Gorizia con il 37,50% dei voti. Un testa a testa durato fino alla fine, ma nelle ultime ore del 31 dicembre Gorizia ha conseguito lo slancio vincente. Monfalcone, invece, si ferma al 25% dei voti espressi. Con il canonico però lucarelliano si deve rilevare che con il 37,50% dei voti viene espressa anche una preferenza alla voce altro, con alcuni commenti che mettono sullo stesso piano il disastro sociale di Gorizia con quello di Monfalcone, la desolazione di Gorizia con quella di Monfalcone, insomma le due città simbolo dell'Isontino, della destra e sinistra Isonzo, che per anni hanno rivaleggiato, in tema di deserto cittadino, di coprifuoco volontario e spontaneo, sono sullo stesso identico livello. Singolare anche una risposta che invita a monitorare la situazione a Fincantieri, questo perché i recenti movimenti nelle forze di polizia del monfalconese, potrebbero fare pensare che qualcuno teme, in base a quanto scritto dal commentatore, una sorta di inasprimento delle lotte operaie. Ecco, questo sarebbe sì un bel risveglio per Monfalcone. Ad oggi però ciò sembra essere una mera utopia, forse è più facile che arrivino gli ufo piuttosto che in Italia e nel monfalconese si risvegli la lotta operaia, perché la classe operaia non è andata in paradiso, è andata all'inferno e da lì non riesce più a muoversi. Ma un passaggio al contrario da Caronte lo si potrà sempre avere, un giorno, per ritornare per lottare, in un sistema sociale destinato ad implodere. Il 2016 sarà determinante per la democrazia, a partire dai referendum costituzionali, a quelli locali per la difesa dei Comuni ma lo sarà anche per la destra e sinistra Isonzo, per Gorizia e Monfalcone. Quello che ci si augura è che per il 2016 non si debba più ripetere questo sondaggio. 

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